Il Parlamento Europeo ha revocato l’immunità parlamentare all’eurodeputato del Partito Democratico Matteo Ricci, autorizzando le autorità giudiziarie italiane a procedere con l’acquisizione di alcune comunicazioni ritenute rilevanti nell’ambito di un’inchiesta su presunti affidamenti irregolari del Comune di Pesaro durante il mandato di Ricci come sindaco. Lo riporta Fanpage.it.

La decisione è stata adottata martedì 6 ottobre 2026, a seguito della richiesta formalizzata dallo stesso Ricci, che aveva rinunciato alle prerogative dell’immunità per consentire alla magistratura di proseguire le indagini con piena trasparenza. L’esame del dossier era stato affidato alla commissione Affari Giuridici (JURI) del Parlamento Europeo, che aveva approvato all’unanimità una proposta di decisione favorevole alla revoca. Il testo è stato successivamente sottoposto al voto finale della plenaria riunita a Strasburgo.

Con il via libera dell’Aula, la Procura di Pesaro potrà procedere con il sequestro e l’analisi delle comunicazioni intercorse tra Ricci e il suo ex collaboratore Massimiliano Santini, ritenute rilevanti nell’ambito dell’inchiesta condotta sul presunto sistema degli affidamenti del Comune di Pesaro. La richiesta della Procura era stata trasmessa al Parlamento Europeo l’8 giugno 2026 e annunciata in plenaria il 15 giugno.

“Come avevo chiesto, oggi è arrivata l’approvazione del Parlamento europeo sulla revoca dell’immunità per consentire la lettura delle chat col il mio ex collaboratore. Molto bene”, ha dichiarato Ricci, ribadendo la propria posizione a favore della trasparenza e del pieno accertamento dei fatti.

Nel procedimento, la presidente della commissione Affari Giuridici aveva invitato formalmente Ricci a fornire spiegazioni e a produrre osservazioni scritte o orali. L’eurodeputato ha rinunciato al diritto di essere ascoltato dalla commissione e ha depositato documentazione a corredo della richiesta di revoca dell’immunità.

Secondo gli atti dell’inchiesta, condotta dalla Squadra mobile e dalla Guardia di finanza e nata da un’inchiesta giornalistica del Carlino nel luglio 2024, 27 persone risultano coinvolte a vario titolo nell’indagine. I fatti oggetto degli accertamenti risalirebbero al periodo compreso tra il 30 maggio 2019 e il 18 giugno 2024, durante il secondo mandato di Ricci come sindaco di Pesaro.

La decisione del Parlamento Europeo non riguarda la fondatezza delle accuse né la responsabilità penale dell’eurodeputato, ma esclusivamente la revoca dell’immunità parlamentare, consentendo così alla magistratura italiana di proseguire l’iter investigativo.

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