Dal Senato arriva un messaggio sulla competitività italiana. L’American Chamber of Commerce in Italy (AmCham), attraverso il suo Comitato Public Affairs, ha presentato a Palazzo Giustiniani un pacchetto di proposte per rendere il Paese più attrattivo per investitori e imprese. Come riportato da formiche.net, si tratta di cinque direttrici che puntano a rafforzare la capacità dell’Italia di competere in un contesto internazionale sempre più complesso: un piano pluriennale per gli investimenti strategici, procedure autorizzative più rapide, certezza fiscale, meno stratificazione normativa e nuove competenze.

Le proposte arrivano dopo due anni di confronto tra AmCham e istituzioni italiane sui principali dossier economici, dalla transizione digitale all’energia, dall’intelligenza artificiale alla sostenibilità. Secondo l’organizzazione, il punto non è ottenere condizioni speciali per le imprese, ma migliorare alcune priorità nel confronto con il decisore pubblico.

Il ruolo della qualità delle regole

Alla presentazione, la senatrice Elena Murelli ha sottolineato che, in un contesto di risorse limitate, la qualità delle regole e dell’amministrazione può fare la differenza per attrarre investimenti. “Oggi puntiamo a trasformare questi due anni di confronto in proposte concrete”, ha dichiarato.

Federico Villa, presidente del Comitato public affairs di AmCham Italy, ha spiegato che le proposte derivano dal lavoro dei tavoli tematici dell’organizzazione su intelligenza artificiale, sostenibilità, life science e relazioni transatlantiche. L’obiettivo è rendere l’Italia più competitiva nel medio-lungo periodo.

Le cinque priorità per la legge di Bilancio

AmCham ha presentato un white paper e una call to action intitolati “Competitività, investimenti e dialogo istituzionale”. Al centro ci sono cinque priorità per la prossima legge di Bilancio.

La prima è un piano pluriennale e stabile per ricerca, infrastrutture digitali e investimenti produttivi, con risorse certe e una governance definita. La seconda è un procedimento unico, digitalizzato e con tempi definiti per i progetti strategici, per evitare che ritardi autorizzativi blocchino gli investimenti.

La terza priorità riguarda la certezza fiscale e la cooperativa compliance, cioè il dialogo preventivo con l’amministrazione finanziaria, che secondo AmCham andrebbe rafforzato e reso accessibile anche alle piccole e medie imprese.

La quarta riguarda la riduzione della stratificazione normativa e la semplificazione degli adempimenti, mentre la quinta punta sulle competenze: secondo l’organizzazione serve un programma costruito insieme a imprese, università, ITS e pubblica amministrazione, con attenzione a intelligenza artificiale, cybersecurity, cloud, energia, sostenibilità e biotecnologie.

Fonti