C’è un filo rosso che lega due storie politiche europee. Da una parte, a Massa, nel 2022, una sinistra che ha saputo costruire un’alleanza elettorale vincente, unendo forze partitiche e attivismo organizzato sotto il segno della convergenza su battaglie condivise. Dall’altra, a Berlino, una giovane giurista di origini turche, Elif Eralp, figlia di rifugiati, che ha riportato in vita il partito della Linke con una campagna costruita dal basso, centrata sui temi sociali più sentiti dai cittadini. Due storie diverse, ma accomunate da un elemento chiave: la capacità di ricostruire un rapporto diretto tra politica e società, parlando delle questioni concrete che toccano la vita quotidiana delle persone.

La vittoria a Berlino

Elif Eralp potrebbe diventare la prima sindaca a guida della Linke nella storia di Berlino. Nella giornata del 20 settembre 2026, il suo partito ha ottenuto un risultato sorprendente, arrivando al 25 per cento dei voti e superando l’Unione cristianodemocratica (Cdu). “Abbiamo scritto la storia”, ha dichiarato Eralp, accolta da una folla di sostenitori in festa. La sua campagna elettorale è stata costruita sui temi del diritto alla casa e dei problemi legati ad affitti e bollette, raccontando storie concrete di cittadini come Martina e Melek. La candidata ha promesso di cambiare il Rotes Rathaus “insieme a tutti gli abitanti”, rendendolo un luogo accessibile, senza barriere e aperto a tutti.

Il rinnovamento della Linke

Dopo le elezioni, la Linke ha avviato un processo di rinnovamento interno, con un congresso straordinario volto a modernizzare il partito e coinvolgere nuove generazioni di militanti. Il partito ha visto un aumento significativo di giovani iscritti e una maggiore presenza femminile, con una donna su tre tra gli iscritti, un livello mai raggiunto prima. Il congresso ha anche aperto la strada a trattative di coalizione con i Verdi e l’SPD, con l’obiettivo di formare un governo cittadino di sinistra. Tra i punti chiave del programma, la proposta di socializzazione dei grandi patrimoni abitativi dei colossi immobiliari.

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