Il 3 ottobre 2026 scoppia un caso nella magistratura, in Parlamento e nel CSM. La Procura di Caltanissetta archivia il filone d'inchiesta su mafia e appalti, ma nelle motivazioni il procuratore Salvatore De Luca sostiene che la gestione del fascicolo fu una delle concause dell'uccisione di Paolo Borsellino e Giovanni Falcone. De Luca ribadisce le dichiarazioni rese in commissione Antimafia il 9 dicembre 2025 su una riunione in procura il 14 luglio 1992, smentendo le ricostruzioni di altri magistrati presenti.
Il caso riemerge dopo una puntata di Report con l'intervista a Walter Verini, senatore del PD, componente della commissione Antimafia e testimone di quella seduta.
Quando è accaduto
Il caso scoppia il 3 ottobre 2026, data dell'archiviazione della Procura di Caltanissetta.
Dove
Procura di Caltanissetta, Roma (commissione Antimafia e CSM), Palermo (luogo della riunione del 14 luglio 1992).
Chi ha dichiarato cosa
Salvatore De Luca (procuratore di Caltanissetta): in commissione Antimafia il 9 dicembre 2025 e nelle motivazioni dell'archiviazione del 3 ottobre 2026, ha sostenuto che la gestione del filone mafia e appalti fu una delle concause dell'uccisione di Borsellino e Falcone. Ha inoltre affermato che nella riunione del 14 luglio 1992 non ci fu uno scontro tra Borsellino e la dirigenza della procura e che non si parlò di richiesta di archiviazione.
Domanda su mafia e appalti
Alla domanda se Borsellino avesse chiesto chiarimenti su mafia e appalti, De Luca ha risposto: “Assolutamente no” (intervista telefonica a Report trasmessa il 9 ottobre 2026).
Riunione del 14 luglio 1992
De Luca ha dichiarato: “Non ci fu uno scontro tra Paolo Borsellino e la dirigenza. Non si parlò, però, di richiesta di archiviazione in quella sede” (intervista telefonica a Report trasmessa il 9 ottobre 2026).
Motivazioni dell'archiviazione
De Luca ha scritto: “Riteniamo che vi siano molteplici e concreti indizi per affermare che la gestione del filone mafia e appalti... sia una delle concause” dell'uccisione di Borsellino e Falcone, indicando una “omessa o quantomeno ritardata valorizzazione” del fascicolo (motivazioni dell'archiviazione del 3 ottobre 2026, riportate dal Fatto Quotidiano del 5 ottobre 2026).
Divergenze di testimonianza
Le dichiarazioni di De Luca si contrappongono a quelle di altri magistrati presenti alla riunione del 14 luglio 1992, creando divergenze su quanto sarebbe stato detto da Borsellino.
Luigi Patronaggio
In Antimafia il 29 novembre 2023, Patronaggio ha dichiarato: “Paolo Borsellino... era agitatissimo, era veramente in preda a un’ansia di verità che lo attanagliava.”
Contesto
Il caso si colloca in un contesto di tensioni politiche e istituzionali, con uno scontro tra FdI e M5S in Antimafia e conseguenze sul CSM e sulla magistratura.
Fonti
Motivazioni dell'archiviazione del 3 ottobre 2026; deposizione di De Luca in Antimafia del 9 dicembre 2025; intervista telefonica a Report del 9 ottobre 2026; testimonianza di Patronaggio in Antimafia del 29 novembre 2023; intervista a Walter Verini a Report del 6 ottobre 2026.
Fonti
- Il Fatto Quotidiano: Stragi, la riunione del 1992 con Borsellino e il rebus "richiesta di archiviazione" per Mafia e Appalti: le versioni diverse di De Luca, Patronaggio, Lo Forte e Pignatone
- la Repubblica: Caso Scarpinato, dopo lo scontro tra FdI e M5S in Antimafia si spaccano anche magistratura e Csm
- Radio Radicale: Mafia e appalti, Natoli e Scarpinato. Cosa è successo in Commissione Antimafia. Intervista a Walter Verini