I cittadini brasiliani residenti all’estero hanno votato domenica 4 ottobre nelle elezioni presidenziali, anticipando di cinque giorni il primo turno previsto in Brasile. Le operazioni si sono svolte in 186 città distribuite in 134 paesi, con quasi un milione di elettori iscritti. Il voto ha riguardato esclusivamente la scelta del presidente della Repubblica e del vicepresidente, le uniche cariche per le quali i cittadini brasiliani all’estero sono chiamati a esprimersi.

Secondo quanto riporta il sito Diário do Poder, i risultati parziali mostrerebbero un vantaggio del presidente Luiz Inácio Lula da Silva in diversi paesi, tra cui Cina, Germania, Francia e Spagna, mentre Flávio Bolsonaro avrebbe ottenuto la maggioranza delle preferenze in paesi come Giappone, Israele, Thailandia ed Emirati Arabi Uniti. Il risultato ufficiale sarà divulgato dal Tribunale Superiore Elettorale (TSE) al termine dello scrutinio in Brasile, previsto dopo le 17:00 ora di Brasilia.

Il voto all’estero rappresenta una componente limitata del totale dell’elettorato, ma consente di osservare alcune tendenze tra le comunità brasiliane residenti fuori dal paese. Gli Stati Uniti, il Portogallo e il Giappone sono le tre nazioni con il maggior numero di elettori registrati.

In Germania, Lula ha ottenuto 15.169 voti, pari al 74,43% delle preferenze, mentre Flávio Bolsonaro si è fermato a 3.488 voti, il 17,12%. In Angola Lula ha raccolto 147 voti, il 55,68%, davanti a Bolsonaro con 101 voti, il 38,25%. In Australia il presidente ha ottenuto 4.562 voti, il 53,98%, contro i 2.579 voti di Bolsonaro, il 30,52%. In Arabia Saudita Lula ha ricevuto 52 voti, il 61,90%, mentre Bolsonaro ne ha raccolti 22, il 26,19%. In Giappone, invece, Flávio Bolsonaro ha prevalso con 24.601 voti, il 71,59%, a fronte dei 5.222 voti di Lula, pari al 15,2%.

In Italia il voto si è concentrato nei seggi allestiti presso le sedi diplomatiche. A Milano Lula ha ottenuto il 50,16% dei voti validi, mentre Bolsonaro si è fermato al 40,6%. Il numero degli elettori brasiliani registrati in Italia è cresciuto del 17,5% rispetto al 2022, arrivando a 38.829 persone, in linea con l’aumento complessivo dell’elettorato all’estero.

Tra i dati evidenziati dalla testata Diário do Poder emerge il tasso di astensione registrato in Cina, dove il 71% degli elettori non ha votato. Su 1.500 aventi diritto, sono stati registrati 432 voti. In Italia gli elettori sono 24.632 a Milano e 14.197 a Roma. Complessivamente, nel 2026 gli elettori brasiliani all’estero sono 918.876, con un aumento del 31,8% rispetto al 2022.

Le elezioni presidenziali brasiliane entrano così nella fase finale. I cittadini residenti in patria voteranno venerdì 9 ottobre. Un eventuale secondo turno è fissato per il 25 ottobre.

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