Un tavolo di coalizione per il "campo largo" che possa sfidare la destra alle prossime elezioni politiche. Lo chiedono le quattro sigle centriste che, assieme al Pd, intendono candidarsi a rappresentare l'alternativa a Giorgia Meloni e al suo governo. L'appello è stato rilanciato da Il Fatto Quotidiano, che ha raccolto le dichiarazioni dei protagonisti dell'iniziativa politica. Nel frattempo, il dibattito su chi dovrà guidare questa alleanza si fa sempre più acceso e non risparmia nemmeno Silvia Salis, sindaca di Genova e indicata da molti come possibile federatrice del centrosinistra.

A intervenire sulla questione è stato Fausto Brizzi, regista e marito di Salis, che ha parlato ai microfoni delle telecamere presenti alla libreria Feltrinelli di Milano in occasione della presentazione del libro della sindaca, E già domani. Brizzi ha voluto chiarire la sua posizione rispetto al futuro politico della moglie: "Non sono lo spin doctor di Silvia Salis, Palazzo Chigi è ancora lontano e le primarie non vanno fatte". Secondo il regista, il centrosinistra deve scegliere il suo capitano "negli spogliatoi", evitando competizioni interne che rischierebbero di indebolire il fronte progressista.

La registrazione integrale del dibattito, durata 53 minuti, è disponibile sul sito e sui canali social della libreria milanese, sia in versione video sia in formato audio, a partire da domani. L'evento, moderato dal direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana, ha visto la partecipazione di Silvia Salis e di Fausto Brizzi.

Il libro della sindaca di Genova affronta temi come la mobilità sociale, il lavoro, la libertà delle donne e il futuro della sinistra. Durante la presentazione, Brizzi ha sottolineato come la crisi economica e sociale renda necessaria una risposta unitaria da parte della sinistra: "La gente ci ferma per chiederci unità, andiamo in piazza insieme contro il carovita". Il regista ha poi ribadito la sua convinzione che il centrosinistra possa vincere le prossime elezioni politiche, a patto che arrivi unito all'appuntamento elettorale: "Se ci arriva unito, vince".

Nel corso dell'incontro, Brizzi ha parlato anche del futuro della moglie, sottolineando come la sua storia personale e politica sia ancora tutta da scrivere: "Questa è soltanto la prima parte della storia di Silvia: lei ha 40 anni, ha un futuro".

Fonti