Il price cap volontario sui carburanti mostra limiti e debolezze. È la posizione espressa da Faib Confesercenti e Fegica, che chiedono al governo e al Parlamento un intervento legislativo per introdurre un meccanismo di contenimento dei prezzi, temporaneo e proporzionato, finalizzato a tutelare consumatori e operatori del settore.

Secondo le due organizzazioni, l’iniziativa governativa ha ottenuto un risultato importante: dimostrare che i prezzi dei carburanti possono essere ridotti, riportando il dibattito sulla possibilità di fissare un tetto ai prezzi anche in un sistema di libero mercato. Tuttavia, affidare il contenimento esclusivamente alla volontà degli operatori avrebbe evidenziato criticità strutturali.

Nel comunicato diffuso, Faib e Fegica sottolineano come il tetto volontario sia venuto meno all’ottavo giorno dei trenta previsti, almeno per il gasolio. La misura avrebbe inoltre generato effetti distorsivi sul mercato, con automobilisti costretti a cercare impianti con sconti, code, difficoltà di rifornimento e distributori con prezzi convenienti spesso senza carburante, a causa di limiti logistici o di approvvigionamento. Al contrario, molti impianti esclusi dalle riduzioni avrebbero registrato prodotto invenduto.

Le due associazioni evidenziano come il costo dei carburanti incida profondamente sull’intero sistema economico, dalle attività produttive alla movimentazione delle merci, fino alle dinamiche dei prezzi. Tra le categorie più colpite vengono citati autotrasportatori, agricoltori e pescatori, per i quali il prezzo del carburante rappresenta una delle voci principali di costo.

Da qui la richiesta di un intervento legislativo che introduca un price cap temporaneo, proporzionato e trasparente, basato su parametri oggettivi, in grado di garantire continuità degli approvvigionamenti e funzionamento concorrenziale del mercato, con il coinvolgimento di tutta la filiera.

Per presentare la proposta, le due organizzazioni hanno convocato una conferenza stampa congiunta lunedì 12 ottobre 2026 alle ore 12.00 a Piazza del Popolo, Roma. Nel corso dell’incontro sarà illustrato il documento “Proposta di intervento straordinario sui prezzi dei carburanti – price cap”.

Secondo Faib e Fegica, l’obiettivo è aprire un confronto sulle possibili soluzioni legislative per contenere i costi alla pompa, tutelare i consumatori e garantire condizioni equilibrate agli operatori del settore.