La compagna di Sigfrido Ranucci, Laura Cianfoni, ha dichiarato durante un’audizione del 3 luglio scorso, riportata da La Repubblica, che è stato lo stesso Ranucci a chiederle di inviare l’ordinanza di arresto dei quattro presunti esecutori materiali dell’attentato ai danni del giornalista a Natalia Potenza, ex compagna del faccendiere Valter Lavitola, ritenuto il mandante dell’attacco.
Secondo il verbale, Cianfoni ha affermato che Ranucci non era a conoscenza del coinvolgimento di Lavitola nell’attentato del 16 ottobre 2025 a Torvaianica, a Pomezia. “È stato Sigfrido a dirmi di girare l’ordinanza di arresto dei quattro esecutori materiali a Natalia Potenza”, ha dichiarato Cianfoni, specificando che Ranucci era in contatto sia con Potenza sia con Lavitola, e che il giornalista riteneva che Potenza avesse rapporti con ambienti della criminalità.
Il documento riservato riguardante gli arresti dei quattro presunti esecutori materiali, avvenuti il 30 giugno 2026, è stato inviato via WhatsApp a Potenza. Cianfoni ha spiegato che Ranucci non aveva compreso il coinvolgimento di Lavitola, suo amico, nell’attentato, e ha confermato che il giornalista ne ha preso coscienza solo il giorno dell’ordinanza di custodia cautelare.
Nel frattempo, proseguono gli interrogatori dei quattro presunti esecutori materiali. Saverio Mutone, uno dei quattro, ha risposto per sei ore alle domande del PM Edoardo De Santis, confermando di aver ricevuto il mandato da Gomes Tavares, factotum di Lavitola. Gli altri due esecutori, D’Avino e Passariello, hanno dichiarato di non conoscere né Ranucci né Lavitola.
Fonti
- Corriere Roma: Ranucci e la bomba sotto casa, la compagna: «Fu lui a dirmi di inviare l'ordinanza degli arresti alla moglie di Lavitola»
- Virgilio: Ranucci e la bomba sotto casa, "Sigfrido mi disse di girare l'ordinanza a Lavitola": parla Laura Cianfoni
- LatinaToday: Attentato al giornalista Ranucci, ascoltato per sei ore uno degli esecutori materiali