La Corte d’Assise di Roma ha emesso la sentenza nel processo per la morte di Giulio Regeni, condannando tre dei quattro imputati a dieci anni di reclusione per sequestro di persona. È caduta l’accusa di omicidio. Quasi undici anni dopo la morte del ricercatore friulano, trovato senza vita al Cairo nel gennaio 2016 con segni di violenze e torture, il tribunale ha stabilito le responsabilità nel sequestro.

Come riportato dal Corriere della Sera, la corte ha condannato a dieci anni di reclusione il maggiore Magdi Ibrahim Abdelal Sharif, il colonnello Uhsam Helmi e il colonnello Athar Kamel Mohamed. Assolto il generale Tariq Sabir, il quarto imputato. Sono trascorsi 3.890 giorni dalla morte di Regeni.

All’esterno del tribunale, i genitori di Giulio Regeni hanno seguito la lettura della sentenza in un’aula gremita. La madre Paola e il padre Claudio hanno poi commentato la decisione dei giudici.

Nel frattempo, la famiglia ha chiesto al governo italiano di "prendere atto della sentenza e rompere i rapporti con l’Egitto". "Essere qui è già una vittoria, ma non ci accontentiamo", hanno dichiarato.

Alessandra Ballerini, avvocata della famiglia Regeni, ha commentato la sentenza fuori dall’aula: "È evidente che bisognerà leggere le motivazioni, ma oggi sappiamo che la nostra fede nella giustizia è stata ben riposta. Da oggi tutti i cittadini del mondo possono sentirsi più sicuri, perché sappiamo che la dignità delle persone è stata affermata".

Ballerini ha poi risposto a una domanda sulla visita del ministro degli Esteri italiano in Egitto: "Non ci riguarda, perché la nostra è una democrazia".

Un rappresentante dell’accusa ha invece affermato che il processo ha consegnato una "verità processuale costruita attraverso prove documentali".

Tra le persone presenti al sit-in fuori dal tribunale c'era anche Elly Schlein, segretaria del PD.

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