L’assessore alle Periferie di Roma Capitale, Pino Battaglia, è intervenuto dopo le reazioni seguite alle sue dichiarazioni sull’aggressione subita da Massimiliano Zossolo durante la manifestazione promossa da Libera il 14 ottobre in piazza Malatesta.
In una nota diffusa il 15 ottobre, Battaglia ha ribadito la condanna dell’episodio e ha chiarito il senso delle sue parole: «La violenza non è mai la risposta e condanno l’aggressione a Massimiliano Zossolo. Le mie parole non volevano esprimere alcuna approvazione di comportamenti violenti. Mi dispiace per il malinteso che hanno generato».
L’assessore ha sottolineato di ritenere che «nessuna provocazione possa legittimare un’aggressione» e che «non dovrebbero esistere né provocazioni né aggressioni». Ha quindi ribadito che il confronto politico deve svolgersi «nel rispetto reciproco».
Nel comunicato, Battaglia ha inoltre ricordato la propria presenza alla manifestazione in un quadro più ampio: «Ieri eravamo in piazza contro la criminalità e le intimidazioni, per difendere il diritto delle persone a vivere senza paura. È questo il senso della mia partecipazione e dell’impegno che porto avanti».
Sulla vicenda è intervenuto anche il capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina, Fabrizio Santori, che ha chiesto al sindaco Roberto Gualtieri una presa di posizione pubblica sulle dichiarazioni dell’assessore e una valutazione della sua permanenza in Giunta. Santori ha inoltre annunciato la trasmissione di una nota al prefetto di Roma affinché vengano approfonditi i fatti avvenuti nel Municipio V e valutate eventuali misure per prevenire nuove aggressioni nelle sedi istituzionali.