Un centro estetico abusivo perfettamente attrezzato ma privo di qualsiasi autorizzazione è stato scoperto nel centro storico di Gavardo dalla Polizia Locale della Valsabbia. All'interno di un'abitazione privata, il proprietario e la moglie gestivano un vero e proprio salone di bellezza, completo di ogni strumento professionale, senza essere iscritti all'albo degli artigiani né in possesso delle certificazioni igienico-sanitarie previste dalla normativa.

Secondo quanto riferito dagli agenti, a far scattare l'indagine è stato l'andirivieni sospetto di persone che entravano nella casa per poi uscirne visibilmente curate nei capelli e nell'estetica. Gli operatori hanno quindi effettuato un accesso ispettivo, scoprendo all'interno un ambiente allestito come un centro estetico vero e proprio, con attrezzature professionali e postazioni dedicate ai trattamenti.

Nel locale erano presenti una poltrona da taglio, un lettino per trattamenti estetici, phon, oggetti per la cura dei capelli e postazioni per la cura delle unghie, oltre a una vasta quantità di prodotti cosmetici e strumenti professionali. Gli agenti hanno rinvenuto anche un tariffario con i prezzi delle prestazioni, segno dell'attività organizzata in modo strutturato.

Il proprietario dell'immobile e la moglie effettuavano i trattamenti senza la necessaria iscrizione all'albo degli artigiani e in totale assenza dei titoli abilitativi e delle certificazioni igienico-sanitarie obbligatorie per legge. Per questo motivo la Polizia Locale ha disposto il sequestro cautelare delle attrezzature e dei cosmetici, ordinando la cessazione immediata dell'attività e applicando pesanti sanzioni pecuniarie ai titolari.

La vicenda potrebbe avere ulteriori sviluppi: la posizione dei responsabili è infatti al vaglio delle autorità anche per eventuali profili urbanistici ed edilizi, poiché l'attività professionale richiederebbe un cambio di destinazione d'uso dell'immobile che non risulta essere stato autorizzato.

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