“Non possono essere soltanto i lavoratori e i pensionati a pagare il prezzo della difficile congiuntura nazionale e internazionale. Serve una politica di bilancio che metta al centro i bisogni delle persone, a partire da sanità pubblica, scuola, politiche industriali e riforma fiscale”. Così il segretario regionale della CGIL, Michele Piga, annuncia la partecipazione di centinaia di manifestanti dal Friuli Venezia Giulia alla manifestazione nazionale “La Via Maestra”, in programma a Roma il 17 ottobre.

Secondo quanto riportato da Trieste Prima, la CGIL e oltre 100 associazioni scenderanno in piazza per chiedere al Governo di cambiare rotta. Tra le richieste, un aumento della spesa sanitaria rispetto al PIL, investimenti sulla scuola pubblica e il rilancio della politica industriale, in particolare per il settore dell'acciaio.

Nel Friuli Venezia Giulia, i dati economici fotografano una situazione difficile: tra il 2015 e il 2023, il reddito medio imponibile da lavoro dipendente è cresciuto del 10,8%, a fronte di un'inflazione del 19,7%, mentre il reddito da lavoro autonomo è aumentato del 60,4% nello stesso periodo.

A livello nazionale, l'Istat rileva che quasi 11 milioni di persone sono povere o a rischio di povertà. “Se il Governo continuerà a non ascoltare le voci della piazza - conclude Piga - la mobilitazione proseguirà”.

Il segretario generale della CGIL, Landini, ha dichiarato al Corriere della Sera: “La gente sta male. E fare debito per le armi toglie il futuro ai giovani”.

La manifestazione è stata presentata a Milano da Luca Stanzione, segretario generale della CGIL Milano, Maso Notarianni, presidente Arci Milano, e Angelo Longhi della segreteria ANPI Milano. “Lavoro precario e povero, sanità e scuola pubbliche in difficoltà, emergenza climatica, costo della vita insostenibile: è su questi temi che il Governo dovrebbe intervenire, invece di ridurre i diritti”, hanno dichiarato.

Le associazioni criticano anche la spesa per il riarmo: “Si tagliano salari, sanità, scuola, previdenza e servizi pubblici per investire decine di miliardi nel riarmo. Il 17 ottobre andiamo a Roma a chiedere una politica economica alternativa a quella vissuta fino a oggi”.

La manifestazione, sotto il titolo “La Via Maestra”, punta a difendere pace, lavoro, ambiente, welfare e Costituzione, chiedendo al Governo di ascoltare le richieste della piazza e di difendere la democrazia e la libertà di manifestare.

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