In un’intervista rilasciata a Formiche.net, l’ambasciatore Gabriele Checchia ha commentato la proiezione italiana nel Golfo e le sue ricadute sulla geopolitica e sull’energia. Checchia, che ha ricoperto incarichi di rilievo tra cui Ambasciatore in Libano e presso la NATO, ha sottolineato come l’Italia abbia recuperato negli ultimi quattro anni un prestigio internazionale che, a suo dire, era andato perduto.

L’analisi di Checchia parte dal ruolo italiano nella regione del Golfo. Secondo l’ambasciatore, la partecipazione dell’Italia come ospite d’onore al vertice del Consiglio di cooperazione del Golfo e al Gulf Forum a Costa Natalino, in Grecia, rappresenta un segnale concreto del prestigio riconquistato dal Paese. A questo si aggiunge l’annuncio della Future Investment Initiative ospitata a Roma, che, secondo Checchia, conferma la credibilità del governo italiano e della sua rete diplomatica.

Sul fronte energetico, l’ambasciatore ha evidenziato come la collaborazione tra ministeri chiave, in particolare l’Energia guidato da Pichetto, l’Industria con Urso e la Farnesina con Tajani, abbia contribuito a rafforzare la posizione italiana. Checchia ha citato Q8, Eni, IP e Socar come esempi di realtà che hanno beneficiato di questo contesto favorevole, sottolineando inoltre il ruolo del Kuwait. “Solo il prestigio internazionale e la credibilità di Giorgia Meloni hanno consentito questo risultato, nessun altro ci sarebbe riuscito”, ha dichiarato Checchia, aggiungendo che “avere a bordo anche il Kuwait mi sembra un risultato significativo”.

L’intervista si conclude con una riflessione sulla sicurezza energetica. Per Checchia, la posizione espressa dalla Premier è condivisibile: “Ha ragione la premier quando sostiene che la nostra sicurezza energetica dipende da una pace durevole, da un commercio aperto, da collegamenti sicuri, da regole condivise, da libertà di navigazione senza balzelli o discriminazioni”. L’ambasciatore ha infine evidenziato come questi risultati siano stati possibili grazie a un “gioco di squadra” tra governo e premier, che ha saputo coniugare prestigio e credibilità in ambito internazionale.

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