È stata pubblicata la guida di MySolution sul Concordato Preventivo Biennale 2026-2027, a cura di Fabrizio G. Poggiani, che analizza la normativa prevista dal D.Lgs. n. 148/2026 (c.d. "Decreto Omnibus"), dettagliando ambito, metodologia, adesione ed effetti. La guida è disponibile su MySolution e su Commercialista Telematico. In parallelo, l'ANSA ha comunicato che è stata firmata dal direttore dell'Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, una circolare che contiene tutte le istruzioni aggiornate in materia di Concordato.
Il concordato preventivo biennale 2026-2027 è un istituto introdotto per favorire l'adempimento spontaneo agli obblighi dichiarativi, consentendo ai contribuenti di determinare in via preventiva l'imposta sostitutiva dovuta per il periodo d'imposta successivo. La normativa prevede una serie di benefici, tra cui l'esonero da alcuni adempimenti e la semplificazione delle procedure fiscali.
Ambito e adesione
Il concordato preventivo biennale 2026-2027 si applica ai soggetti titolari di reddito di impresa o di reddito derivante dall'esercizio di arti e professioni che applicano gli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità). È possibile rinnovare l'istituto per il biennio 2026-2027 mediante l'adesione entro il 2 novembre 2026, poiché il 31 ottobre 2026 cade di sabato.
Novità e vantaggi
Tra le principali novità, il concordato biennale 2026-2027 prevede l'esonero dal visto di conformità fino a 100.000 euro per l'IVA e fino a 70.000 euro per le imposte dirette e l'IRAP. È previsto anche l'esonero da visto o garanzia per i rimborsi IVA fino a 100.000 euro. Inoltre, i termini di decadenza per l'attività di accertamento sono anticipati di due anni rispetto alla scadenza ordinaria e le somme dovute a titolo di saldo e acconto delle imposte possono essere rateizzate senza interessi.
Ravvedimento speciale CPB 2020-2023
Per i soggetti ISA che rinnovano il concordato per il biennio 2026-2027 è prevista la possibilità di accedere al ravvedimento speciale per il periodo 2020-2023. Questo consente di pagare le imposte sostitutive entro il 15 marzo 2027, anche in dieci rate, con la limitazione delle rettifiche e la proroga dei termini di accertamento al 31 dicembre 2029. È possibile definire anche una sola annualità tra il 2020 e il 2023.