Nel pieno della crisi politica che attraversa il centrosinistra, emerge una proposta inedita per tentare di ricompattare le diverse anime della coalizione. A lanciarla è Rosy Bindi, che in un'intervista a Domani propone di affidare a Pier Luigi Bersani il compito di guidare un governo "del presidente" come figura di sintesi tra le diverse componenti politiche.
Secondo Bindi, la base indispensabile per qualsiasi ragionamento è un "atto di generosità" da parte della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, e del leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte. "Il presupposto è un atto di generosità di Schlein e Conte. [...] si scelga un padre nobile del centrosinistra e gli si affidi il compito di unire attraverso la squadra e il programma", afferma Bindi.
L'ex ministra sottolinea che, in condizioni ordinarie, la guida dell'esecutivo dovrebbe spettare a chi ha ottenuto maggior consenso popolare. Tuttavia, riconosce che la situazione attuale impone una soluzione diversa: "In condizioni normali a Palazzo Chigi ci deve andare chi ha preso più voti. Ma la situazione non è normale".
Bindi afferma di aver già espresso in passato la propria preferenza per una donna alla Presidenza del Consiglio, come riconoscimento del valore della rappresentanza femminile in politica, ma precisa che entrambi i leader hanno piena legittimità. La proposta di un "terzo nome" nasce quindi dalla necessità di superare le contrapposizioni personali e costruire una nuova unità politica.
Nel ragionamento di Bindi, Bersani rappresenterebbe una figura capace di unire la tradizione del centrosinistra e una cultura politica orientata al dialogo e alla costruzione di alleanze. "Serve un governo del presidente, ma non presieduto da un tecnico. Si scelga un padre nobile del centrosinistra e gli si affidi il compito di unire attraverso la squadra e il programma", dichiara.
Bindi cita Bersani insieme ad altri esponenti della sinistra che, a suo giudizio, incarnano questa tradizione. Tra i riferimenti anche Silvio Berlusconi, indicato come figura di riferimento per il centrodestra nonostante la sua scomparsa, e Clemente Mastella, che ha recentemente rilanciato il proprio ruolo come federatore del centro.
Parallelamente, su Il Foglio, Luca Bottura offre una lettura più sarcastica della situazione, soffermandosi sulla strategia politica di Matteo Renzi. Secondo Bottura, mentre i leader del centrosinistra sarebbero distratti dalle rispettive questioni interne, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni starebbe preparando la richiesta di comizi elettorali. "Giorgia Meloni si appresta a chiedere i comizi elettorali", scrive Bottura, sostenendo che il tempo per una decisione politica sia ormai agli sgoccioli.
Il giornalista conclude con un richiamo ironico al film Novecento di Bertolucci, immaginando che la storia possa ripetersi prima di quanto previsto dalla celebre scena finale del duello tra Alfredo e Olmo. Una metafora che richiama, secondo Bottura, l'urgenza di una scelta politica davanti all'imminente sfida elettorale.
Foto: ANSA/GIUSEPPE LAMI