Il decreto, approvato il 3 ottobre 2026, prevede che sia l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn) l’autorità preposta alla verifica della conformità e al controllo del mercato. La norma punta a facilitare alle imprese la verifica della sicurezza dei prodotti digitali fin dalla progettazione e per tutto il ciclo di vita, in linea con il regolamento dell’Unione Europea.
La convinzione dell’Ue è che i prodotti hardware e software sono sempre più esposti ad attacchi informatici. Il Cyber Resilience Act (CRA) si preannuncia come la più importante novità normativa europea in materia di cybersecurity, destinata a rafforzare la cybersicurezza e a proteggere consumatori e imprese dalle minacce informatiche. Il regolamento introduce requisiti di cybersicurezza per i prodotti hardware e software immessi sul mercato dell’Unione europea, e obblighi per fabbricanti, importatori e distributori in materia di gestione delle vulnerabilità, aggiornamenti di sicurezza e segnalazione di incidenti gravi.
Per i controlli sul mercato, l’Acn collaborerà con la Guardia di finanza e coordinerà le attività con altre autorità nazionali, tra cui la Banca d’Italia, la Commissione nazionale per le società e la borsa (Consob), l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass), e il Garante per la protezione dei dati personali. Particolare attenzione è riservata alle microimprese e alle piccole e medie imprese, con un canale dedicato di consulenza da parte dell’Acn e del ministero delle Imprese e del Made in Italy, e tariffe proporzionate per la valutazione della conformità.
Viene inoltre creato il Sandbox-CRA, uno spazio di sperimentazione normativa che consentirà alle imprese di verificare i propri prodotti innovativi prima della loro immissione sul mercato. I principali obblighi del regolamento si applicheranno dall’11 dicembre 2027, mentre gli obblighi di segnalazione saranno già in vigore dall’11 settembre 2026.
Cyber Resilience Act, il governo vara il decreto per attuare il regolamento Ue sulla sicurezza dei prodotti digitali