Cateno De Luca guarda al Nord e prova a costruire una rete autonomista che possa attrarre anche ex esponenti della Lega. Il leader di Sud chiama Nord punta in particolare sull’area delusa dalla gestione di Matteo Salvini e rilancia l’idea di una nuova alleanza che metta insieme il Mezzogiorno e le istanze del Settentrione.

Secondo quanto riportato da policymakermag.it, Sud chiama Nord ha indicato apertamente quattro nomi di ex leghisti che potrebbero entrare nel progetto di De Luca. Il primo è Renzo Bossi. Al figlio del fondatore della Lega sarebbe stata proposta una candidatura alle prossime politiche, con l’obiettivo dichiarato di riportare un Bossi in Parlamento. Lo stesso De Luca ha spiegato: «Ho detto a Renzo che noi siamo pronti a far tornare il nome Bossi in Parlamento, se Renzo vuole siamo pronti a candidarlo».


Il secondo nome è quello di Paolo Grimoldi, attuale segretario politico del Patto per il Nord, ex deputato della Lega e già segretario della Lega Lombarda. Il terzo è Mario Borghezio, storico esponente del Carroccio ed ex europarlamentare, che in passato ha fatto parte anche dell’area vicina a Roberto Vannacci. Il quarto è Luca Briziarelli, ex senatore della Lega, che ha già ufficializzato l’adesione a Sud chiama Nord.

Il nuovo affondo arriva dopo la convention di Sud chiama Nord e Sindaci d’Italia, conclusa il 29 ottobre a Roma, dove De Luca ha mostrato una fotografia che lo ritraeva insieme a Umberto Bossi, risalente al 2023, per richiamare simbolicamente la battaglia autonomista del fondatore della Lega.

La presenza di Grimoldi alla convention non significa automaticamente un passaggio a Sud chiama Nord, ma rappresenta il tentativo di De Luca di dialogare con quella parte del mondo autonomista e nordista che contesta la linea nazionale assunta dalla Lega di Salvini. Il Patto per il Nord nasce proprio dall’area di ex leghisti delusi dalla trasformazione del partito e vede in Grimoldi una delle figure di riferimento, tanto che nelle ultime settimane è stato indicato come segretario federale del movimento.

In una recente intervista, Grimoldi ha spiegato che il Patto per il Nord comprende persone ancora dentro la Lega, altre passate a Forza Italia, altre nelle liste civiche e altre ancora senza partito. L’obiettivo sarebbe quello di raccogliere il malcontento territoriale, soprattutto nel Nord Italia, dove amministratori locali e militanti avrebbero manifestato disagio rispetto alla linea nazionale del partito.

Tra i nomi più vicini a questo percorso viene indicato anche Dario Galli, ex parlamentare ed ex presidente della Provincia di Varese, che in passato ha ricoperto numerosi ruoli istituzionali e amministrativi.

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