Cateno De Luca si lancia nella corsa elettorale in tandem con Giorgia Meloni. Il leader di Sud Chiama Nord ha ufficializzato davanti a Montecitorio l'accordo con la premier per le prossime Politiche, costituendo una componente nel gruppo Misto alla Camera. L'obiettivo dichiarato è superare il 3% di sbarramento: "Non giochiamo una partita per fare il miglior perdente, non giochiamo a perdere. Abbiamo una prospettiva importante di poter rappresentare nel centrodestra una novità che va ben oltre il 3%", ha dichiarato De Luca, sottolineando di non essere competitor di Maurizio Lupi. "Il nostro obiettivo è avere oltre il 3% e ci sono tutte le condizioni per poterlo realizzare".

De Luca ha ottenuto da Meloni il supporto di due deputati di Fratelli d'Italia per evitare la raccolta di 6.000 firme necessarie per presentare la lista. Nella nuova componente sono confluiti Francesco Gallo, già deputato di Sud Chiama Nord, e Luca Sbardella, di Fratelli d'Italia. Sul piano politico, De Luca ha detto di avere "mani libere" in Sicilia, non applicando automaticamente l'accordo nazionale a livello regionale.

Il "Masaniello" della politica siciliana

Cateno De Luca, oggi sindaco di Taormina, è noto per il suo stile politico battagliero e le frequenti dirette Facebook, che lo hanno reso un personaggio di spicco nel dibattito pubblico siciliano. Politico di lungo corso, è stato dapprima segretario di sezione della Democrazia Cristiana, poi segretario provinciale del movimento autonomista Siciliani verso la Costituente, e infine protagonista nella fondazione del movimento Sicilia Vera. A diciotto anni è stato eletto consigliere comunale a Fiumedinisi, dando avvio a una carriera politica che lo ha visto ricoprire più volte il ruolo di sindaco, fino all'esperienza amministrativa di Messina, caratterizzata da numerosi scontri istituzionali.

Proprio durante il mandato da primo cittadino di Messina, De Luca ha affrontato una dura contrapposizione con l'allora ministra dell'Interno, Luciana Lamorgese, in merito alle disposizioni sui controlli agli imbarchi tra Sicilia e Calabria. La vicenda gli è valsa il soprannome di "Masaniello", per il suo atteggiamento ribelle e apertamente critico nei confronti del Viminale. Sul piano regionale, De Luca ha annunciato più volte la sua intenzione di candidarsi alla presidenza della Regione Siciliana, ipotesi che ha suscitato reazioni critiche da parte di esponenti della Lega e di Forza Italia.

"Meloni è una supereroina"

De Luca ha espresso un giudizio tranchant su Giorgia Meloni: "È una supereroina". Con questa espressione ha sintetizzato la sua valutazione sulla premier, aggiungendo un tocco personale al lancio della sua campagna elettorale.

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