Il Governo ha approvato il 20 ottobre 2026 in Consiglio dei ministri un decreto-legge d’urgenza proposto dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi in risposta ai disordini avvenuti nel fine settimana, in particolare a Milano. Lo riporta Il Manifesto, che analizza le misure previste e i loro possibili effetti.
Il decreto introduce nuovi reati ed estende quelli esistenti, ma la parte più significativa riguarda i minorenni. Per chi ha tra i 14 e i 18 anni, il testo prevede che siano trattati come gli adulti per quanto riguarda la capacità di intendere e di volere. Questo rende più facile perseguirli penalmente, anche se lascia aperto il dibattito sulla coerenza con la funzione educativa che dovrebbe avere la giustizia minorile.
La misura più controversa è il cosiddetto “fermo preventivo”. Per i minorenni viene reintrodotto un istituto che consente di trattenere una persona se ci sono motivi per ritenere che possa commettere un reato. Si tratta di una misura che amplia le possibilità di intervento delle forze dell’ordine, ma che ha già suscitato critiche sul piano delle garanzie personali.
Il decreto introduce anche l’arresto “in flagranza differita” per i minorenni. Questo significa che un ragazzo può essere arrestato anche non sul momento, ma se entro 48 ore vengono raccolte prove evidenti del suo coinvolgimento in un reato, come avviene nei casi di violenza negli stadi.
Un altro punto rilevante è l’impiego di 500 soldati aggiuntivi a Milano. Il Manifesto sottolinea che questi militari non avranno poteri di polizia. Non potranno fare arresti, indagini, raccogliere prove o redigere verbali per l’autorità giudiziaria. Saranno impiegati per presidiare obiettivi sensibili, liberando così gli agenti per altre attività.
Il quotidiano ricorda che l’operazione “Strade sicure” impiega già 6.000 soldati in Italia con funzioni analoghe. L’ipotesi di dare ai militari poteri di polizia era stata avanzata nei giorni scorsi, ma sarebbe stata esclusa dal decreto per l’opposizione della presidenza della Repubblica.
Secondo Il Manifesto, in pratica i 500 soldati avranno una funzione soprattutto di deterrenza e di supporto alle forze di polizia, senza un grande impatto diretto sulla gestione dell’ordine pubblico.