La Camera ha approvato con 228 voti favorevoli la fiducia sull'articolo 3 della legge elettorale. Il centrodestra conta su 232 deputati, un margine di quattro voti.
La premier Giorgia Meloni si è detta fiduciosa prima del voto. A chi le ha domandato se fosse nervosa, ha risposto: "Lo sono sempre".
Le opposizioni hanno chiesto misure per garantire la segretezza del voto, tra cui il ritorno al sistema di votazione con palline e urne. Il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha risposto che sarà utilizzato il sistema di votazione elettronico, salvo malfunzionamenti. Nel corso della seduta sono stati sollevati dubbi e proteste riguardo ai presunti controlli sui banchi dei deputati. Dalla scorsa votazione segreta, è stato impedito l'accesso agli staff dei partiti alla tribuna stampa.
Nel voto precedente, la Camera ha approvato l'articolo 8 con l'astensione delle opposizioni, confermando il voto fuorisede per le politiche e estendendolo ai caregiver. È stato respinto l'ordine del giorno di Riccardo Magi (segreteria di +Europa) sulla raccolta digitale delle firme, nonostante le aperture di alcuni esponenti della maggioranza in mattinata. Magi, in sciopero della fame da una settimana, ha accolto con delusione la discussione in Aula.
La maggioranza ha discusso a lungo anche sulla composizione delle liste elettorali. Secondo fonti di maggioranza, sarebbero emerse tensioni interne e dissidi tra i membri.
La diretta video della Camera per il voto di fiducia è disponibile su CorriereTv.
Fiducia alla Camera, maggioranza a rischio: passa l'articolo 3 con 228 voti