Il 24 settembre, le forze aeree di Finlandia e Svezia hanno effettuato una intercettazione e identificazione congiunta di aerei militari russi nello spazio aereo internazionale sopra il Golfo di Finlandia. L'operazione ha segnato la prima missione operativa congiunta di identificazione condotta dai due paesi, entrambi membri della NATO, e rappresenta un ulteriore passo nell'integrazione delle loro operazioni di difesa aerea. Lo riporta Politico.

Secondo quanto riportato dalle forze aeree finlandesi e svedesi, gli aerei Quick Reaction Alert (QRA) dei due paesi hanno decollato in risposta a un "distaccamento" di aerei russi rilevati mentre volavano in spazio aereo internazionale sopra il Golfo di Finlandia. Gli aerei russi includevano un Tu-134 e velivoli da combattimento MiG-31 e Su-30. L'intercettazione è stata condotta nell'ambito delle normali operazioni di polizia aerea e identificazione della NATO, che richiedono agli aerei di difesa aerea di monitorare e identificare gli aeromobili militari che volano vicino allo spazio aereo dell'Alleanza senza un piano di volo dichiarato o che non rispondono alle autorità di controllo del traffico aereo.

La missione è stata condotta dal centro operativo aereo delle forze aeree finlandesi, con gli F/A-18 Hornet finlandesi e i JAS 39 Gripen svedesi che hanno collaborato per identificare e monitorare gli aerei russi. Le autorità militari dei due paesi hanno sottolineato che l'operazione non era un evento di addestramento, ma una vera e propria azione operativa, evidenziando il livello di integrazione raggiunto tra le due forze aeree.

Il comandante delle forze aeree svedesi, Major General Jonas Wikman, ha descritto l'operazione come un esempio concreto della stretta cooperazione tra i due paesi: “Questo è ciò che sembra una stretta cooperazione in pratica. Costruita nel corso degli anni su fiducia e forti relazioni personali, ora possiamo operare senza soluzione di continuità insieme – come forze aeree, come nazioni e come alleati.”

Il Colonel Vesa Mäntylä, vice capo di stato maggiore del comando delle forze aeree finlandesi, ha aggiunto che la cooperazione approfondita iniziata quest'autunno consente missioni di identificazione congiunte e rende possibile l'operazione degli aerei QRA dalle basi aeree dell'altro paese.

La missione congiunta riflette un cambiamento più ampio nelle operazioni di difesa aerea nella regione nordica. Dopo l'adesione di Finlandia e Svezia alla NATO, i due paesi hanno integrato sempre più le loro operazioni aeree, inclusi addestramenti congiunti e coordinamento delle attività di polizia aerea e difensive nella regione.

L'intercettazione avviene in un contesto di crescenti tensioni nella regione del Mar Baltico e del Nord Europa, dove la presenza militare russa in prossimità dello spazio aereo della NATO è stata spesso vista come una tattica di intimidazione. Negli ultimi anni, la NATO ha aumentato le sue missioni di polizia aerea nell'Europa orientale e nel Mar Baltico, con iniziative come la "Baltic Sentry" lanciata nel 2025 per aumentare la protezione nella regione.

L'operazione congiunta del 24 settembre rappresenta quindi un ulteriore esempio di come la NATO stia adattando le sue operazioni di difesa aerea per affrontare le attività militari russe vicino ai confini dell'Alleanza.

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