Un volo di linea della compagnia Flydubai, il FZ1073 in rotta da Dubai a Tel Aviv, è stato dirottato questa mattina verso Tabuk, nell'Arabia Saudita nordoccidentale, a seguito di una violenta aggressione avvenuta nella cabina di pilotaggio. Secondo fonti locali saudite, il copilota avrebbe accoltellato il comandante durante il volo.

Le informazioni circolate finora non sono state confermate ufficialmente dalle autorità saudite né da Israele, mentre Flydubai ha comunicato che tutti i passeggeri sono in salvo senza fornire dettagli sulle cause dell'incidente né sull'equipaggio.

Dalle prime ricostruzioni, il volo FZ1073 è decollato alle 7:05 ora di Dubai e ha raggiunto un'altitudine di crociera di 34.000 piedi prima di iniziare una discesa brusca alle 8:22, ora saudita e israeliana, perdendo oltre 14.000 piedi in meno di trenta secondi. L'aereo ha trasmesso il codice 7700 di emergenza generale e, secondo alcuni sistemi di tracciamento, anche il codice 7500, che indica un'interferenza illecita a bordo.

Il Boeing 737-800 ha poi effettuato un atterraggio di emergenza a Tabuk alle 9:45, scendendo a vista sulla pista. A bordo si trovavano 174 passeggeri, tra cui 27 bambini. Secondo le indiscrezioni, il copilota, di origine omanita, avrebbe accoltellato il comandante, la cui nazionalità non è chiara (viene indicato come emiratino o indiano), all'interno della cabina di pilotaggio, ferendolo gravemente. Anche il copilota sarebbe rimasto ferito nella colluttazione: entrambi sono stati ricoverati in ospedale, ma le loro condizioni non sono note.

Secondo le testimonianze dei passeggeri, raccolte da fonti locali, si sarebbero udite urla e sarebbe stato visto del sangue nella cabina. Alcuni passeggeri avrebbero riferito di aver visto il pilota ferito e di essere stati informati che era stato accoltellato dal copilota, anche se queste testimonianze non sono state confermate ufficialmente.

Secondo le indiscrezioni raccolte dal sito israeliano wsil.co.il, a bordo sarebbe stato presente un secondo equipaggio di piloti che avrebbe aiutato un addetto alla sicurezza sotto copertura a intervenire, con l'aiuto di alcuni passeggeri israeliani. Alcune fonti saudite parlano di un movente psichico, mentre altre ipotizzano un gesto di fondamentalismo islamista. Un alto funzionario saudita ha definito l'episodio "un 11 settembre sventato", senza fornire ulteriori dettagli.

Resta poco chiaro il motivo del tentato attentato, se di questo si sia trattato. L'Oman non ha relazioni diplomatiche con Israele e non ha aderito agli Accordi di Abramo, ma non è considerato un Paese ostile e non risulta che ospiti gruppi terroristici anti-israeliani. Muscat aveva aperto il proprio spazio aereo a tutte le compagnie nel febbraio 2023, senza menzionare espressamente Israele, legando la decisione a progressi sulla questione palestinese.

Reuters ha confermato che una colluttazione è avvenuta nella cabina di pilotaggio, senza specificare la nazionalità dei piloti né confermare una matrice terroristica. Le indagini sono in corso.

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