Si legge su policymakermag.it che la comunicazione di Forza Italia è sotto processo. A Villa Certosa, il 29 settembre, per il 90° compleanno di Silvio Berlusconi, riunito con familiari e amici, unico politico presente Matteo Perego, governatore della Lombardia, non si è parlato di politica.

I fedelissimi di Antonio Tajani si sono riuniti a Napoli, nella stessa giornata, su iniziativa di Fulvio Martusciello e Maurizio Gasparri. Ieri, presso la Galleria Sordi di Roma, la presentazione del libro di Roberto Occhiuto, Il coraggio di governare, edito da Baldini+Castoldi, il 30 settembre, intervistato da David Parenzo.

Tra i presenti: Fabio Roscioli, neodeputato, alla sua prima uscita pubblica da parlamentare; Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera; i ministri Paolo Zangrillo e Elisabetta Casellati; il viceministro Francesco Paolo Sisto; la sottosegretaria Matilde Siracusano, compagna di Occhiuto; la capogruppo al Senato Stefania Craxi; la vicesegretaria Deborah Bergamini; Mara Carfagna, che potrebbe rientrare in Forza Italia se cambiasse il segretario; più una dozzina di parlamentari.

Occhiuto ha dichiarato che la comunicazione del partito e del segretario non funziona, citando le recenti gaffe. Sotto esame ci sono due figure: Marco Ventura, giornalista Mediaset, direttore dell'ufficio stampa di Forza Italia, che secondo alcune accuse non avrebbe apportato cambiamenti e si sarebbe allineato a Tajani, con un possibile ridimensionamento o uscita imminente; e Raffaele Nevi, deputato e portavoce del partito, considerato un fedelissimo di Tajani, su cui le parole di Occhiuto sono state interpretate come una critica alle sue responsabilità nella comunicazione.

Prima del referendum, Forza Italia era sopra l'8% nei sondaggi e puntava al 10%, ora oscilla tra il 6% e il 7%, superata dal partito di Vannacci; si stima una perdita di 1,5-2 punti nei sondaggi dal momento dell'arrivo di Ventura. Il futuro di Antonio Tajani è in bilico, non è scontato che guidi Forza Italia alle politiche del 2027.

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