Francia e Germania tornano a fare fronte comune in Europa, questa volta con una proposta che punta a fronteggiare le distorsioni del mercato globale, con un occhio particolare alla Cina. Come riporta Sky TG24, il piano prevede la creazione di un nuovo strumento comune che consenta all’Unione Europea di reagire in modo rapido ed efficace alle pratiche commerciali sleali, con la possibilità di limitare l’accesso di Pechino al mercato europeo.
La proposta arriva dopo anni di divergenze tra Berlino e Parigi sul tema Cina. In passato, le posizioni dei due Paesi erano spesso distanti: il presidente francese Emmanuel Macron aveva mostrato una maggiore vicinanza a Pechino, partecipando a incontri ufficiali e visitando il presidente cinese Xi Jinping, mentre la Germania ha mantenuto un approccio più cauto. L’ultimo vertice significativo risale al 2023, quando le due nazioni hanno cercato di coordinare le loro politiche nei confronti della Cina, nonostante le differenze interne e le preoccupazioni per la coesione euroatlantica.
Oggi, però, l’asse franco-tedesco sembra più allineato che mai. La proposta prevede un vero e proprio “kill switch”, un interruttore che permetterebbe all’Europa di bloccare immediatamente l’accesso di paesi terzi al mercato interno in caso di comportamenti sleali. Lo strumento, secondo i promotori, sarebbe attivabile tramite maggioranza qualificata inversa e consentirebbe di adottare misure forti, fino all’esclusione immediata dal mercato interno, se necessario.
“Abbiamo bisogno di uno strumento credibile nelle mani della Commissione che consenta una reazione decisiva e sistemica”, si legge nella proposta congiunta. Il documento individua quattro categorie di paesi che potrebbero essere coinvolti: quelli con deficit commerciali insostenibili, quelli con eccesso di capacità strutturale, quelli che praticano dumping e sussidi eccessivi, e quelli che manipolano o sottovalutano la propria valuta.
Il messaggio è chiaro: l’Europa non è più disposta a tollerare pratiche come dumping, sovraccapacità produttiva e manipolazione valutaria. E questa volta, Francia e Germania sembrano decise a muoversi insieme.
Francia e Germania sfidano la Cina: ecco il piano per difendere il mercato europeo