Franco Gabrielli, ex capo della Polizia, ha annunciato la sua intenzione di candidarsi insieme a Ernesto Maria Ruffini, in un’intervista rilasciata ad Aldo Cazzullo per il Corriere della Sera. “Avrei potuto aspettare la nascita di un governo che mi affidasse magari qualche incarico. Ma non è questo che mi interessa. Credo sia più importante impegnarsi in prima persona nella costruzione di una nuova idea di Paese”, ha dichiarato.

“Non voglio fondare un partito da solo”

Gabrielli ha precisato di non voler intraprendere un percorso solitario: “Non voglio fondare un partito da solo, ma accompagnare un progetto che è già in corso con Ruffini”. L’ex capo della Polizia ha anche sottolineato di non aver chiesto ruoli o garanzie: “Prima viene il progetto, poi il resto”.

Centrosinistra e critiche al governo Meloni

La sua collocazione è chiara: “Nel centrosinistra, ma a patto che diventi più largo, credibile e capace di governo”. Gabrielli non risparmia critiche all’attuale esecutivo: “Il governo Meloni ha deluso: aveva tempo, numeri parlamentari e una leadership indiscussa. Il successo di Vannacci è la prova del suo fallimento, soprattutto sui temi dell’immigrazione e della sicurezza”.

Un passato nelle istituzioni

Gabrielli ha ricordato il suo percorso nelle istituzioni, dalla militanza nel Movimento giovanile della Democrazia Cristiana ai trentotto anni trascorsi nelle forze di polizia. Ha sottolineato l’importanza della riservatezza e della protezione delle informazioni acquisite durante il suo servizio pubblico.

Una visione del Paese

Il suo obiettivo, ha spiegato, è costruire un’alleanza attorno a un’idea del Paese, non una somma di sigle unite contro qualcuno.

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