Il confronto giudiziario tra John Elkann e la procura di Torino entra nel vivo. Nella prima udienza preliminare del procedimento che lo vede imputato per presunte irregolarità fiscali legate all'eredità della nonna Marella Caracciolo, vedova dell'Avvocato Gianni Agnelli, la difesa ha sollevato una serie di eccezioni procedurali destinate a pesare sull'intero futuro del processo. Lo riporta RaiNews.

Nel corso dell'udienza, svoltasi il 16 ottobre 2026 davanti al gup Stefano Sala, gli avvocati di Elkann, Paolo Siniscalchi e Federico Cecconi, hanno depositato una memoria di 40 pagine nella quale contestano innanzitutto l'utilizzabilità di numerosi documenti estratti dagli archivi informatici sequestrati nel corso delle indagini. Si tratta, secondo la difesa, di materiale acquisito con modalità tali da renderlo inutilizzabile nel procedimento.

Ma le richieste non si fermano qui. Gli avvocati chiedono anche la retrodatazione dell'iscrizione del presidente di Stellantis e Ferrari nel registro degli indagati a dicembre 2022, e non all'apertura del fascicolo, sostenendo che già in quella fase sussistessero elementi sufficienti per formalizzare l'accusa. Inoltre, viene chiesta una precisazione del capo d'imputazione: la difesa non parla di una modifica del reato contestato, ma di una più chiara formulazione dell'accusa.

La prossima udienza è fissata per il 20 novembre. Il rinvio si è reso necessario per consentire alla procura e agli avvocati della parte civile di replicare alle eccezioni sollevate dai difensori di Elkann. Solo dopo il giudice deciderà se accogliere o respingere le richieste.

Il procedimento nasce dall'inchiesta coordinata dai procuratori Marco Gianoglio, Mario Bendoni e Giulia Marchetti, avviata dopo un esposto presentato nel 2022 da Margherita Agnelli, madre di Elkann. Al centro delle indagini vi sarebbe una presunta residenza fittizia in Svizzera della nonna Marella Caracciolo, con conseguenti violazioni fiscali legate alla liquidazione dell'eredità. Le ipotesi di reato contestate sono truffa ai danni dello Stato e frode fiscale, accuse che la difesa respinge con fermezza.

Particolare rilievo assume la questione dell'inammissibilità dei documenti informatici: secondo gli avvocati, si tratta di centinaia di email e messaggi ritenuti significativi dagli inquirenti, che tuttavia la difesa considera inutilizzabili. Se il giudice dovesse accogliere questa eccezione, gran parte del materiale probatorio potrebbe essere escluso dal processo.

Nel frattempo, Margherita Agnelli, madre di Elkann, ha chiesto di costituirsi parte civile, sostenendo di aver subito un danno patrimoniale quantificato in 1,3 milioni di euro.

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