Secondo quanto riportato da La Stampa, il governo tedesco sta valutando l’acquisto dell’intera quota privata di KNDS, il gruppo tedesco-francese nato nel 2015 dalla fusione di Krauss-Maffei Wegmann e Nexter, con sede legale ad Amsterdam e specializzato in produzione di carri Leopard 2, Leclerc, veicolo da combattimento Puma, blindati Boxer e obice Pzh. In assenza di alternative, Berlino ritiene sensato rilevare l’intera quota, superando le crescenti frizioni industriali con Parigi e rafforzando il controllo pubblico su un asset strategico per il riarmo della Bundeswehr. L’operazione accantonerebbe la quotazione in Borsa, inizialmente prevista per ridurre la dipendenza finanziaria dagli Stati, ma che ha sollevato timori francesi di un’imminente escalation militare. A inizio luglio, KNDS ha rinviato l’IPO a causa del calo dei titoli della difesa e della difficoltà a convincere gli investitori su una valutazione superiore ai 12 miliardi di euro. Il governo tedesco è pronto a intervenire per evitare che la quota finisca in mani esterne, con una stima di esborso fino a 7,2 miliardi di euro per completare l’operazione e raggiungere il controllo paritario con la Francia. L’ipotesi di un acquisto tedesco è sul tavolo da oltre un anno, con discussioni interne tra il ministro della Difesa Boris Pistorius e il cancelliere Friedrich Merz su quale percentuale fosse più vantaggiosa. L’amministratore delegato Jean-Paul Alary ha dichiarato che l’IPO è “sospesa, ma non annullata”. Nel frattempo, il fondo americano Warburg Pincus ha avviato colloqui con la famiglia Bode e Braunbehrens per rilevare una quota rilevante, ma non è chiaro se l’operazione andrà a buon fine. In caso affermativo, KNDS sarebbe posseduta al 50% dalle famiglie Bode e Braunbehrens e al 50% dagli Stati di Francia e Germania.

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