Il congresso della Lega ha evidenziato un clima di discordia interno: un quarto del partito ha votato per Massimo Garavaglia, lasciando il segno. Durante la discussione, Massimiliano Romeo, attuale capogruppo al Senato e segretario della Lega lombarda, è stato criticato da Matteo Rancan (Lega Emilia) e Marco Dreosto (Lega Friuli), facendo emergere divergenze personali. Romeo ha ironicamente chiesto "tempo supplementare" al presidente Lorenzo Fontana, evidenziando la tensione tra i delegati, come riportato da policymakermag.it.

Dreosto, politico friuliano, è ora in pole per sostituire Romeo. Ha criticato Romeo per aver rivelato critiche alla segreteria, ma secondo Lettera43, Dreosto stesso avrebbe questioni personali con Romeo. Dreosto è nato a Spilimbergo (PN) nel 1969 e ha ricoperto ruoli politici a livello locale, europeo e nazionale. È stato europarlamentare dal 2019, lavorando in commissioni chiave, e nel 2020 è diventato commissario regionale della Lega in Friuli-Venezia Giulia. Dal 2022 è senatore, membro della commissione bilancio e segretario della commissione affari esteri e difesa.

Un altro possibile candidato è Roberto Marti, senatore pugliese, nato a Lecce nel 1972, imprenditore e assicuratore. Marti è stato assessore comunale a Lecce nel 2002 e riconfermato nel 2007. Nel 2010 è stato eletto consigliere regionale della Puglia, membro della commissione attività produttive, e ha approdato al Parlamento nel 2013, eletto alla Camera. Dal 2018 è senatore, membro della commissione industria, commercio e turismo e della commissione per la semplificazione. Dal dicembre 2020 è commissario regionale della Basilicata.

Tra gli altri nomi in corsa ci sono Andrea Paganella, fedelissimo di Salvini, e Claudio Borghi.

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