La Russia sta conducendo operazioni ibride che comprendono sabotaggi, droni, cyberattacchi e altre azioni difficili da attribuire immediatamente, ma queste operazioni si svolgono sotto la soglia di un conflitto aperto. Lo ha dichiarato il Ministro degli Esteri della Lituania in una intervista al Washington Times.
Secondo Kęstutis Budrys, Ministro degli Esteri della Lituania, la strategia russa sta producendo un effetto contrario: invece di dividere gli alleati, sta favorendo una maggiore convergenza tra i membri della NATO. La risposta non può limitarsi a condanne diplomatiche, ma deve essere ferma e dimostrare che esistono linee rosse che l'Alleanza è pronta a difendere.
Budrys ha sottolineato che la NATO deve stabilire una reazione collettiva a campagne condotte con strumenti diversi, mantenendo la soglia al di sotto di un attacco militare convenzionale. In questo contesto, la Lituania ha proposto una strategia per contrastare le minacce ibride, che include l'accelerazione delle capacità anti-drone, la protezione delle infrastrutture critiche, una migliore condivisione dell'intelligence e una più rapida attribuzione delle operazioni ostili.
Il Ministro ha sottolineato l'importanza di concordare risposte che impongano un costo concreto all'autore dell'attacco, riducendo così il tempo tra un incidente, la sua attribuzione e una risposta politica. Questa riduzione del tempo è fondamentale per limitare lo spazio di manovra dell'avversario e per mantenere la credibilità della deterrenza.
Secondo Budrys, alcune azioni russe non possono più essere considerate semplici minacce ibride, a causa del loro potenziale distruttivo. Per questo motivo, la Lituania sta lavorando con gli alleati per rafforzare la deterrenza e la difesa collettiva.
Tra gli strumenti suggeriti da Budrys ci sono nuove sanzioni contro la Russia, una politica più restrittiva verso operatori russi sotto copertura diplomatica, maggiori iniziative contro la flotta ombra russa e un rafforzamento delle difese sul fianco orientale della NATO, già avviato con l'operazione NATO Baltic Sentry.