Agea ha erogato 2,95 miliardi di euro alle imprese agricole dall'inizio del 2026, secondo i dati comunicati il 25 settembre. Il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, guidato da Francesco Lollobrigida, sottolinea come l'obiettivo sia garantire continuità e tempestività nell'erogazione delle risorse.
Dal 4 settembre 2026, Agea ha liquidato 389,2 milioni di euro. Le ultime erogazioni riguardano campagne dal 2015 al 2025, con l'ente che sta definendo anche le pendenze delle annualità precedenti.
Tra gli interventi della PAC, 240,7 milioni di euro sono stati destinati al Piano Strategico della PAC 2023-2027 (PSP SIGC), 16,6 milioni al PSP NO SIGC e 6,3 milioni alla Domanda Unica, i pagamenti diretti della PAC. Altri 6,8 milioni sono stati destinati a interventi del PNRR.
Sul fronte della gestione del rischio, 4,18 milioni di euro hanno finanziato assicurazioni agevolate su colture vegetali, mentre 101,4 milioni sono stati distribuiti tramite AgriCat per la copertura dei danni catastrofali, come alluvioni, gelo, brina e siccità.
Il settore vino ha ricevuto 4,7 milioni di euro per investimenti nel comparto vitivinicolo e 1,3 milioni per ristrutturazione e riconversione vigneti. Per l'olio sono stati erogati 371.225 euro al settore olivicolo.
Per ortofrutta e patate, Agea ha erogato 6 milioni di euro ai comparti ortofrutticolo e pataticolo. Nel comparto zootecnico, 50.838 euro sono stati destinati alla filiera delle vacche da latte e 748.006 euro allo smaltimento delle carcasse animali.
"I numeri certificati da AGEA confermano che l'indirizzo che abbiamo dato come Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste si traduce in risultati concreti per gli agricoltori italiani. Quasi 3 miliardi di euro erogati dall'inizio dell'anno significano più liquidità per le imprese, più investimenti nelle filiere strategiche del Made in Italy e una Pubblica amministrazione che risponde con tempestività alle esigenze del settore", ha dichiarato il ministro Francesco Lollobrigida.
"Ogni risorsa destinata all'agricoltura deve arrivare a chi produce valore, tutela il territorio e rafforza il Made in Italy. È questa la direzione che continueremo a seguire, con serietà e concretezza", ha concluso il ministro.