“Io col centrodestra? Se son rose fioriranno, ma senza Vannacci”. Luigi Marattin non chiude la porta a un’alleanza con il centrodestra. In un’intervista a Il Foglio, il leader del Partito Liberaldemocratico ammette che un’intesa con la maggioranza è possibile, a patto che resti fuori il generale Roberto Vannacci.

“Non ci vuole un particolare analista politico per capire che le nostre proposte sono fuori dal centrosinistra di oggi”, dichiara Marattin. “Anzi, mi denunciano.”

Il segretario del PLD sostiene di essere disposto ad allearsi “con chiunque condivida le nostre quattro proposte su scuola, nucleare, tagli della spesa pubblica, che pensiamo possano far vivere meglio gli italiani”.

Marattin esclude però ogni intesa con Vannacci: “E’ incompatibile con il nostro approccio liberale.”

Il leader liberaldemocratico boccia anche il progetto centrista della presidente della Camera Pina Picierno e del leader di Renew Europe Carlo Calenda: “Picierno e Calenda vanno per conto loro. Auguri.”

Luigi Marattin, nato il 20 febbraio 1979 a Napoli, è il segretario nazionale del Partito Liberaldemocratico (PLD). Ha assunto la guida del partito il 28 giugno 2025, dopo aver contribuito alla sua fondazione l'8 marzo dello stesso anno insieme ad Andrea Marcucci, che ne è il presidente.

Marattin ha lasciato Italia Viva nel settembre 2024, in disaccordo con la decisione del partito di allearsi con il centrosinistra. Il PLD si propone come una forza liberale, riformista ed europeista, ponendo tra le sue priorità la riduzione della spesa pubblica dell'1% all'anno per cinque anni, una rivoluzione di liberalizzazioni, il ritorno al nucleare e una riforma radicale della scuola.

Marattin critica il nuovo sistema elettorale, definendolo “la legge elettorale più maggioritaria e polarizzante degli ultimi 30 anni.”

Nel centrosinistra, dopo la nascita del nuovo sistema elettorale, Pina Picierno ha lasciato il PD per cercare di costruire un'alternativa centrista, insieme a Carlo Calenda e Renew Europe.

Marattin commenta il tentativo con sarcasmo: “Pina è una donna eccezionale... ma si vede che il granchio blu deve aver saccheggiato tutte le vongole.”

Sul fronte del centrodestra, Marattin ammette che non ci sono ancora state interlocuzioni, ma la porta resta aperta. Tuttavia, pone un paletto netto su Vannacci, considerato incompatibile con l'approccio liberale del PLD.

Il PLD oggi viaggia intorno all'1,4% nei sondaggi. Marattin è tornato da pochi giorni da un viaggio in Israele e negli Emirati Arabi Uniti, dove ha partecipato a una missione organizzata da Elnet Italia, ong pro-Israele, insieme ad altri esponenti del centrodestra.

Il PLD ha pubblicato a settembre 2026 un position paper sul Medio Oriente in cui si propone di contrastare, in Italia e in Europa, ogni iniziativa volta a isolare Israele attraverso accuse di apartheid o genocidio. Su Ucraina e Gaza, Marattin sostiene la linea del governo, pur criticando la sospensione del rinnovo automatico dell'accordo di cooperazione militare con Israele.

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