Intervenendo alla Camera dei Deputati, nella Sala Matteotti, durante l'evento “SUD: Locomotiva d’Italia”, il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi ha tracciato un bilancio sullo stato del settore turistico italiano, evidenziando come il Paese stia attraversando una fase di crescita definita “straordinaria”. Nel suo intervento, Mazzi ha inoltre indicato il Mezzogiorno come una risorsa strategica per il futuro dell'economia nazionale.
«È un anno straordinario per il turismo in Italia. Non per merito mio, ma del governo Meloni. Sono qui a rappresentare un governo che ha fatto del turismo una delle sue priorità», ha dichiarato Mazzi, sottolineando il ruolo dell'esecutivo nel sostenere uno dei comparti chiave dell'economia italiana.
Il ministro ha poi richiamato i dati sulle presenze turistiche che, nel 2025, hanno raggiunto quota 525,5 milioni, superando la Francia. «Quest'anno, nei primi nove mesi, siamo a 523,7 milioni di presenze. Credo che alla fine di quest'anno, quando avremo i numeri, polverizzeremo anche i numeri del 2025», ha aggiunto, evidenziando un trend in costante crescita.
Al centro del suo intervento, il Mezzogiorno. «Credo molto nel Sud, il turismo è un'industria e quando un'industria funziona, produce ricchezza, lavoro, benessere e stabilizza la società», ha affermato Mazzi, indicando il settore come un fattore determinante per lo sviluppo del territorio.
Secondo il ministro, il turismo al Sud cresce «il doppio rispetto al Nord», con regioni come la Calabria che starebbero registrando risultati significativi. Mazzi ha definito il Mezzogiorno «la più grande risorsa del nostro Paese», una realtà che, a suo dire, non rappresenta un problema ma «la soluzione» per lo sviluppo dell'Italia.
Tra le opportunità citate, i grandi eventi sportivi internazionali, tra cui la Louis Vuitton Cup e l’America’s Cup, che si terranno a Napoli. «Porteranno tutta l'Italia al centro del mondo e Napoli sarà una delle grandi protagoniste», ha spiegato, evidenziando il ruolo delle manifestazioni globali nel rafforzare l'attrattività del Paese.
Non solo turismo e grandi eventi, ma anche cultura e patrimonio identitario. Mazzi ha ricordato l'iniziativa per la candidatura della canzone napoletana come patrimonio dell'umanità, il cui iter dovrebbe concludersi nel 2028, e il progetto del turismo delle radici sviluppato insieme al Ministero degli Affari Esteri. L'obiettivo dichiarato è quello di attrarre in Italia tra 1 e 1,5 milioni di turisti delle radici.
Il ministro ha infine ribadito la sua visione del turismo come leva industriale e culturale per il Mezzogiorno, sottolineando come il Sud possa diventare il protagonista della prossima stagione turistica italiana, grazie alle sue potenzialità ancora da valorizzare pienamente.
Un discorso che mette in evidenza la strategia del governo sul turismo: investire nel Mezzogiorno come motore di crescita nazionale, puntando su cultura, identità, grandi eventi e sul legame con le comunità italiane nel mondo.