Un'auto portata in officina per una riparazione e, secondo il racconto della proprietaria, utilizzata senza autorizzazione dal meccanico, fino a diventare protagonista di una vicenda che ha portato all'arrivo di multe per un totale di 7000 euro. È quanto accaduto a un'avvocata cinquantenne di Trieste, che ha affidato un'Audi a un meccanico di Udine per la riparazione del volante, secondo quanto riportato da diversi quotidiani nazionali.
Dopo aver lasciato la vettura in officina, la donna avrebbe ricevuto, il 15 luglio, una prima multa per sosta in uno stallo riservato ai disabili. Contattato telefonicamente, il meccanico avrebbe assicurato che si era trattato di un disguido nella ricerca di parcheggio e che la vettura era stata utilizzata solo per verificarne il corretto funzionamento. Nei giorni successivi, tuttavia, sarebbero arrivate altre multe, fino a raggiungere la cifra complessiva di 7000 euro. Tra le contestazioni anche il superamento dei limiti di velocità.
La proprietaria sostiene di non aver mai autorizzato il meccanico a utilizzare la vettura e di aver scoperto soltanto in seguito che quest'ultimo avrebbe continuato a guidarla anche nelle settimane successive alla prima multa. Il professionista, inoltre, avrebbe avuto la patente sospesa. La vicenda è ora al vaglio delle autorità competenti e sarà necessario chiarire se sussistano responsabilità del meccanico sia per l'utilizzo della vettura sia per le violazioni contestate.
In casi analoghi, la normativa prevede che il proprietario del veicolo possa comunicare entro 60 giorni dalla notifica della multa i dati del conducente responsabile dell'infrazione. In assenza di tale comunicazione, infatti, il proprietario può essere chiamato a pagare una sanzione aggiuntiva, oltre a quella relativa alla violazione contestata. Resta comunque possibile presentare ricorso al Prefetto o al Giudice di pace, oppure procedere al pagamento dell'importo dovuto.