Il 3 novembre gli Stati Uniti tornano alle urne per le elezioni di metà mandato. Si vota in tutti i 50 Stati americani attraverso sei fusi orari diversi, dalla costa orientale fino a quella occidentale, per rinnovare la Camera dei Rappresentanti e un terzo del Senato. È la prima prova per il presidente Donald Trump, eletto nel 2020, ed è un test politico decisivo per misurare il consenso della sua amministrazione.
I seggi in gioco sono 435 alla Camera e 35 dei 100 membri del Senato. Le elezioni sono considerate un referendum sull’operato del presidente Trump e sul controllo del Congresso. La campagna elettorale è stata tra le più costose della storia, con circa 15 miliardi di dollari spesi, secondo il Corriere della Sera, un record storico per le elezioni di metà mandato.
I possibili scenari e le dichiarazioni di Trump
I sondaggi indicano i democratici in vantaggio alla Camera, mentre al Senato la battaglia è più serrata. Storicamente, il partito del presidente perde seggi nelle elezioni di metà mandato nell’87% dei casi dal 1934 al 2022.
Donald Trump ha dichiarato che, in caso di sconfitta, sarà pronto a usare il veto. In un’intervista a Fox News, ha affermato: «Bé, se dovesse succedere, immagino che diventerò Mister Veto. Non permetterò loro di fare quello che vogliono». Trump ha spiegato che userà il veto per bloccare i provvedimenti democratici, sostenendo che dopo un mese o due di veti i democratici capiranno di stare perdendo tempo.
Il presidente ha tenuto comizi in Iowa e Kansas, Stati in cui i repubblicani stanno lottando per mantenere i seggi. In Iowa, i repubblicani cercano di mantenere un seggio cruciale al Senato e la carica di governatore. In Kansas, il democratico Adam Hamilton cerca di diventare il primo democratico a conquistare un seggio al Senato in 94 anni.
La situazione interna al partito repubblicano
All’interno del partito repubblicano c’è tensione. Steve Bannon ha affermato che all’indomani del voto ci sarà una «guerra civile» all’interno del partito, secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano.
Secondo la Repubblica, i seggi chiudono tra le 18 e le 21 ora locale, con orari di chiusura più frequenti alle 19 e 20. In Hawaii, Oregon e Washington è previsto il voto per corrispondenza.
Fonti
- Corriere della Sera: Trump: «Se perdo diventerò Mister Veto». Il comizio finale al Lincoln Memorial
- Il Fatto Quotidiano: Usa, la vigilia delle elezioni di midterm: 50 Stati al voto e sei fusi orari. Quel è la posta in palio e cosa rischia Trump
- la Repubblica: I dubbi su Trump: un’anatra zoppa. Oppure scatenata