Vogliono che Ignazio La Russa dia il cartellino rosso a Daniela Santanchè, che, a loro dire, avrebbe minacciato e minaccerebbe tuttora il presidente del Senato. Tant'è. Il vero punto, secondo La Repubblica, è che i primi giorni del nuovo mese saranno decisivi. Perché si terrà a Milano il congresso straordinario della Lega, ma anche - e soprattutto - perché La Russa ha assicurato che il candidato sindaco del centrodestra verrà scelto proprio in quel lasso di tempo. Una svolta che potrebbe mettere fine ai contrasti tra Forza Italia e Carroccio.
Una prima scadenza era stata fissata entro l'estate, ma è stata superata. Ora, con il congresso imminente, la pressione è forte: "A novembre il nome per Milano", ha detto La Russa, come riporta Sky Tg24. I tempi - assicura il presidente del Senato - sono vicini. La scelta arriverà "a prescindere" dal congresso della Lega, perché "c'è bisogno di tempo" per la campagna elettorale. E Santanchè conferma: "Siamo in dirittura d'arrivo".
La situazione è intricata. Il centrodestra è diviso tra chi vuole una candidatura politica e chi punta su una figura della società civile. Sul tavolo ci sono i nomi di Silvia Sardone, europarlamentare, sostenuta da Salvini, e del sottosegretario alla Difesa Matteo Perego, sostenuto da Forza Italia e dal vicepremier Tajani. Ma Santanchè ha sempre avuto il pallino per la Sardone e ha fissato una deadline de facto: "aprile è dietro l'angolo", ha detto, sollecitando una decisione per le elezioni primaverili.
Nel frattempo, il centrosinistra si prepara. Tra i candidati ci sono il giornalista Mario Calabresi, la vicesindaca Anna Scavuzzo, l'attivista Tommaso Goisis e Pierfrancesco Majorino, capogruppo PD in Lombardia. La Sardone, però, esclude le primarie. "Le primarie - spiega - le lasciamo alla sinistra, che ne ha bisogno perché non è d'accordo su nulla". Lei punta su "un accordo tra i partiti". Anche Perego ha aperto a questa ipotesi, così come Maurizio Lupi di Noi Moderati.