La Carta "Dedicata a Te" si rinnova per il biennio 2026-2027 con uno stanziamento complessivo di un miliardo di euro: 500 milioni per ciascun anno. La misura, pensata per sostenere le famiglie in difficoltà economica e allo stesso tempo mantenere le risorse nel circuito produttivo agroalimentare, è stata presentata dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste insieme ai principali attori istituzionali coinvolti nell’attuazione del progetto.
Alla conferenza stampa, oltre al ministro Francesco Lollobrigida, erano presenti il presidente dell’INPS Gabriele Fava, la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali Marina Elvira Calderone, il sindaco di Napoli e presidente dell’ANCI Gaetano Manfredi, il direttore generale di Poste Italiane Giuseppe Lasco e il presidente di Federdistribuzione Carlo Alberto Buttarelli. Un parterre istituzionale che restituisce l’idea di una misura costruita su più livelli: sostegno alle fasce più fragili, efficienza amministrativa, coinvolgimento della distribuzione e attenzione alle filiere agroalimentari.
La platea dei beneficiari è composta da 1.177.597 nuclei familiari, individuati secondo criteri di priorità in base alla composizione del nucleo e al valore dell’ISEE. Ogni famiglia riceverà 500 euro per ciascuna annualità, distribuiti in due tranche: la prima a ottobre 2026, la seconda ad aprile 2027. L’importo sarà accreditato sulla carta elettronica prepagata già utilizzata per l’edizione precedente, senza necessità di nuova domanda e senza bisogno di recarsi negli uffici postali. Uno snellimento procedurale che punta a rendere la misura operativa senza aggiungere adempimenti burocratici ai beneficiari.
La carta potrà essere utilizzata esclusivamente per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità, con l’unica esclusione delle bevande alcoliche. Il coinvolgimento di Federdistribuzione aggiunge un elemento ulteriore: nei negozi aderenti sarà applicato uno sconto del 15% sui prodotti inclusi nell’iniziativa, ampliando di fatto il potere d’acquisto delle famiglie beneficiarie.
Il ministro Lollobrigida ha sottolineato il doppio obiettivo della misura: sostenere chi è in difficoltà e far sì che le risorse restino nel sistema produttivo nazionale. «Volevamo che le risorse degli italiani tornassero nelle filiere italiane», ha dichiarato, rivendicando la scelta di destinare i fondi all’acquisto di prodotti alimentari e quindi all’economia reale.
Il presidente dell’INPS, Gabriele Fava, ha evidenziato il ruolo dell’Istituto nella selezione dei beneficiari: «All’INPS tocca la parte che sa fare meglio: leggere i dati». Una lettura che consente di individuare le famiglie con maggiori difficoltà economiche senza richiedere ulteriori adempimenti amministrativi. Anche la ministra Calderone ha insistito sul principio di semplificazione: «Non chiedere al cittadino ciò che lo Stato già sa».
Il sindaco di Napoli e presidente dell’ANCI, Gaetano Manfredi, ha portato il punto di vista dei territori, evidenziando come l’aumento dei prezzi e la riduzione del potere d’acquisto colpiscano soprattutto le fasce più fragili della popolazione, in particolare le persone anziane che vivono sole. Manfredi ha sottolineato anche la necessità di monitorare i bisogni non ancora intercettati dai servizi sociali, affinché nessuno resti escluso.
Determinante anche il ruolo di Poste Italiane, che grazie alla rete di circa 11.600 uffici presenti nel 98% dei Comuni italiani garantisce la distribuzione capillare dello strumento. Il direttore generale Giuseppe Lasco ha evidenziato come circa l’80% dei beneficiari possieda già la Carta, rendendo immediato l’accredito delle nuove somme.
Sul fronte della distribuzione organizzata, il presidente di Federdistribuzione Carlo Alberto Buttarelli ha ribadito l’impegno nel mantenere una rete di punti vendita diffusa e accessibile. «Il nostro ruolo è consentire anche alle fasce più fragili l’accesso a prodotti di qualità», ha affermato, confermando la prosecuzione dello sconto del 15% in tutti i negozi aderenti.
La misura si colloca in un contesto economico complesso, segnato da inflazione, aumento dei prezzi e difficoltà delle fasce più deboli a sostenere la spesa alimentare. Lollobrigida ha richiamato i limiti dei provvedimenti precedenti, senza citare esplicitamente il Reddito di cittadinanza, rivendicando un approccio diverso: accompagnare i cittadini in difficoltà evitando che le risorse pubbliche finiscano in circuiti improduttivi.
La Carta "Dedicata a Te" 2026-2027 rappresenta quindi uno strumento di welfare selettivo e mirato, che integra sostegno economico, snellimento amministrativo e tutela della filiera agroalimentare. L’obiettivo dichiarato è alleggerire la spesa delle famiglie in difficoltà e garantire che le risorse circolino nell’economia reale, sostenendo imprese e lavoratori del comparto alimentare.