Salvatore Calignano, 61 anni, di Orta di Atella (Caserta), è morto il 3 ottobre 2026 all’Ospedale del Mare di Napoli, dove era stato ricoverato il giorno precedente in seguito a una caduta avvenuta sul luogo di lavoro. Le circostanze dell’incidente sono oggetto di indagine da parte dei carabinieri della Compagnia di Caivano, coordinati dalla Procura di Napoli Nord.
Secondo quanto riferito dalla moglie, l’uomo stava lavorando in nero sul tetto di un capannone in via Fossa del Lupo, a Caivano, quando è caduto. Calignano sarebbe stato lasciato riverso sull’asfalto da chi lo aveva accompagnato in strada dopo l’incidente. Il 61enne è stato trovato in stato di incoscienza e con fratture multiple, ed è stato soccorso dal personale del 118, che lo ha trasportato d’urgenza all’ospedale, dove è morto il giorno successivo.
Prima di perdere conoscenza, l’uomo avrebbe riferito ai soccorritori di essersi fatto male cadendo da una scala. Gli investigatori stanno verificando la dinamica dell’accaduto e le condizioni in cui Calignano stava lavorando. Il cellulare della vittima è stato sequestrato e sono in corso accertamenti per identificare le persone presenti sul luogo dell’incidente e chi ha richiesto l’intervento dei soccorsi.
La moglie ha dichiarato che il marito stava lavorando in nero sul tetto di un capannone e che, se fosse confermata l’ipotesi secondo cui sarebbe stato abbandonato per strada dopo l’incidente, chiederebbe giustizia. La donna ha anche precisato di non essere a conoscenza del fatto che il marito fosse stato assunto regolarmente il giorno precedente, il 1 ottobre 2026.
L’avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi, ha dichiarato che la Procura sta valutando le responsabilità penali dei datori di lavoro e di chi ha organizzato l’attività lavorativa, compresa l’eventuale posizione di chi ha portato l’uomo in strada dopo l’incidente. Secondo il legale, prima di perdere conoscenza Calignano avrebbe riferito di essere caduto da una scala, mentre la moglie ha parlato di un ponteggio.
La morte di Calignano si inserisce in un contesto più ampio di incidenti sul lavoro in Italia. Secondo i dati dell’Associazione Nazionale Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro (Anmil), nel 2025 sono stati registrati 1.189 morti sul lavoro, con una diminuzione del 3,02% rispetto all’anno precedente. Le reazioni sindacali sono state dure: la Cgil ha annunciato l’intenzione di costituirsi parte civile nel futuro processo, mentre la Cisl ha parlato di una “mattanza che non si arresta”.
Fonti
- Virgilio: Operaio Salvatore Calignano morto a Caivano, la moglie denuncia: "Lavorava in nero sul tetto di un capannone"
- Corriere Del Mezzogiorno: Caivano, soccorso 61enne incensurato ritrovato con fratture multiple e in stato di incoscienza: è in pericolo di vita
- Sky TG24: Napoli, cade da una scala e muore: lavorava in nero su tetto capannone