Una donna di trentasette anni, madre di due figli di tredici e dieci anni, ha vissuto l'incubo di trovare sul pianerottolo di casa un messaggio di minaccia: "Il tempo è scaduto, il mio essere (h)a detto è la vostra fine, vi uccido". L'autore del messaggio, secondo quanto riportato dagli investigatori, è l'ex marito quarantaquattrenne, con il quale la donna aveva una separazione consensuale siglata a luglio 2026, dopo un lungo periodo di difficoltà causate dalla dipendenza dall'alcol dell'uomo.

Il rapporto tra i due si era deteriorato nel tempo, portando a frequenti aggressioni verbali e fisiche nei confronti della donna. Nonostante la separazione, nella prima decade di agosto la donna aveva tentato un riavvicinamento, giustificandolo con la volontà di proteggere i figli, spiegando agli investigatori: "L'ho fatto per i bambini". Tuttavia, la situazione è degenerata ulteriormente.

Il 28 agosto l'ex marito l'ha aggredita fisicamente, costringendola a ricorrere alle cure mediche. Il giorno successivo, la donna ha deciso di denunciare l'accaduto, attivando il "codice rosso", una procedura accelerata prevista per i casi di violenza domestica e di genere.

Nonostante la denuncia, le aggressioni e le minacce sono continuate. Il 31 agosto l'uomo si è presentato nuovamente a casa della donna, bussando con violenza e danneggiando la porta. Episodi analoghi si sono ripetuti anche nelle settimane successive, il 14 e il 23 settembre, fino a quando, al rientro dal lavoro, la donna ha trovato la propria abitazione devastata.

Le indagini della polizia hanno permesso di raccogliere elementi sufficienti per procedere all'arresto dell'ex marito in flagranza differita per i reati di maltrattamenti in famiglia e atti persecutori. L'uomo è stato successivamente raggiunto da un provvedimento del gip che ne ha disposto l'applicazione della misura coercitiva. Attualmente si trova detenuto nel carcere di Poggioreale.

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