La situazione a Napoli Nord è precipitata il 21 ottobre 2026, quando autotrasportatori e agricoltori hanno bloccato l’autostrada in segno di protesta contro il caro carburanti e l’aumento dei prezzi dei generi alimentari. Il problema principale è l’aumento dei prezzi di benzina e gasolio, che incide sul trasporto e sulla grande distribuzione, generando inflazione sui beni di consumo. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha dichiarato: "La priorità assoluta è tamponare la situazione dell’incremento degli oneri dei combustibili: in particolare penso ai trasportatori."
Le proteste si sono diffuse in diverse regioni del Sud Italia, con autotrasportatori e agricoltori esasperati per il prezzo del carburante e i rincari dei prodotti alimentari. Il governo ha approvato agevolazioni e sostegni finanziari per il costo dei carburanti e per le imprese agricole e ittiche. Al contempo, ha dichiarato i blocchi stradali come illegittimi, con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni che ha parlato di infiltrazioni criminali, definendo i blocchi come un’intimidazione e promettendo azioni per rimuoverli.
Il governo aveva già adottato misure per fronteggiare il rincaro dei carburanti, come il taglio delle accise sui carburanti, prorogato più volte, e aveva affrontato un annuncio di sciopero da parte delle associazioni di categoria, previsto dal 25 al 29 maggio 2026. Dopo un incontro tra Giorgia Meloni e i rappresentanti del settore il 22 maggio, lo sciopero è stato revocato in cambio di concessioni. Sono state introdotte agevolazioni fiscali e burocratiche, tra cui la triplicazione del credito d’imposta sull’acquisto del carburante, con uno stanziamento di 200 milioni di euro in aggiunta ai 100 già previsti.
Il capogruppo al Senato Lucio Malan ha commentato che Giorgia Meloni "ha nuovamente dimostrato alla sinistra e al Movimento 5 Stelle come si governa e come si gestiscono le risorse degli italiani senza sprecarle". A luglio sono state concesse ulteriori misure straordinarie per il comparto autotrasporti, considerato particolarmente esposto agli effetti dell’aumento dei costi energetici e dei carburanti.