Un episodio di violenza ha scosso il quartiere Vomero a Napoli, dove un uomo di 50 anni è intervenuto per difendere le sue due figlie, aggredite da un gruppo di giovanissimi. Roberto Turchi, originario di Rosello in provincia di Chieti, è stato colpito e spinto in strada, finendo sotto un camion per la raccolta della spazzatura. L’uomo ha riportato gravi ferite a una gamba, che è stata schiacciata, ma i medici sono riusciti a evitare l’amputazione.
L’aggressione è avvenuta nella notte tra sabato e domenica. Secondo la ricostruzione, Turchi era con le figlie quando le ragazze sono state aggredite da un gruppo di minori. L’uomo è intervenuto per difenderle, ma è stato circondato e colpito con calci e pugni. Gli aggressori si sono poi dati alla fuga. Otto dei presunti responsabili, tutti minorenni, sono stati identificati dai carabinieri.
Per rispondere a questo episodio e a una serie di aggressioni che hanno interessato il quartiere nelle ultime settimane, il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha disposto l’immediata istituzione di un posto fisso di polizia in piazza Vanvitelli, nel cuore del Vomero. La decisione è arrivata dopo la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocata d’urgenza il 17 settembre.
Il dispositivo interforze vedrà la presenza anche della Polizia locale e della Polizia metropolitana, che opereranno a rotazione. L’obiettivo è rafforzare il presidio del territorio e garantire maggiore tranquillità ai residenti e ai commercianti della zona.
Roberto Amato ha sottolineato la necessità di un patto educativo per contrastare la violenza tra i giovani, evidenziando che l’episodio del Vomero è solo uno dei tanti segnali di un fenomeno più ampio che riguarda le nuove generazioni. La presenza costante delle forze dell’ordine nella piazza centrale del quartiere, ha spiegato il prefetto, servirà non solo alla prevenzione dei reati, ma anche a rendere più vicini i cittadini alle istituzioni, restituendo serenità a una delle aree più frequentate della città.