La Nato alza il tono nei confronti della Russia. “Se qualcuno sarà così folle da attaccarci, combatteremo”, ha affermato il Comandante Supremo delle Forze Alleate in Europa (SACEUR) Alexus Grynkewich durante il Forum sulla sicurezza di Varsavia, un incontro internazionale sulla difesa a cui hanno partecipato anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store.

Come riporta Il Sole 24 Ore, Grynkewich ha dichiarato che l’alleanza è pronta a difendersi in caso di attacco e che la Nato sta rafforzando le proprie capacità militari. Il comandante ha presentato il “Theory of victory”, un quadro strategico-militare che dovrebbe guidare le forze alleate in un eventuale conflitto con la Russia. “Se qualcuno sarà così folle da attaccarci, combatteremo”, ha detto.

Secondo Il Giornale, Zelensky ha parlato della situazione a Oleshky, città di Kherson riconquistata dall’esercito russo. “A Oleskhky non carestia ma genocidio”, ha detto, affermando che la Russia avrebbe deliberatamente affamato la popolazione. “Stiamo cercando di aiutare queste persone, ma ora si trovano sotto occupazione”, ha aggiunto, sottolineando la difficoltà di liberare la città.

Secondo La Stampa, il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store ha esortato Cina e India a spingere la Russia verso i negoziati. “La Russia deve fermare la guerra. Cina e India devono fare pressione su Mosca”, ha detto. Store ha sottolineato l’importanza di spiegare a questi paesi le conseguenze della guerra per l’economia globale, in particolare il blocco delle esportazioni di grano attraverso il Mar Nero.

Nel frattempo, gli attacchi russi in Ucraina continuano. Secondo Fanpage, un raid a Dnipro ha causato un morto, mentre un attacco a Kharkiv ha provocato un morto e sette feriti. A Oleshky, secondo Sky TG24, la situazione è particolarmente critica: la città è descritta come una località devastata, con gli abitanti che faticano a procurarsi cibo e risorse. Zelensky ha ringraziato i paesi che stanno sostenendo l’Ucraina, tra cui la Norvegia, e ha ribadito la necessità di continuare a combattere per liberare le città occupate.

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