Buttare giù una rete è un atto simbolico per contrastare un’opera, la violenza non c’entra nulla, ha detto in aula Michele Raffaele, attivista di Askatasuna, al processo che vede imputati, a vario titolo, 16 militanti per associazione per delinquere, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, tentato omicidio e danneggiamento. Le sue parole sono riportate da
la Repubblica.
Secondo l’accusa, tra cui il sostituto procuratore Manuela Pedrotta e l’avvocato generale Giancarlo Avenati Bassi, gli attivisti avrebbero una struttura organizzata con compiti specifici, come l’addestramento militare e il coordinamento di azioni violente. Il dibattito in aula ha però messo in evidenza la natura politica delle azioni, respingendo l’idea di un’organizzazione criminale.
Il militante storico Andrea Bonadonna ha negato l’esistenza di una regia negli scontri di piazza, sottolineando l’assenza di un organigramma o di sottogruppi. Dana Lauriola ha invece evidenziato come Askatasuna sia diventato un “nemico perfetto” mediatico per screditare il movimento No Tav.
Nel frattempo, come riportato da il Corriere della Sera, emergono nuovi sviluppi sulle manifestazioni del 31 gennaio 2026, durante lo sgombero di Askatasuna, e del 12 ottobre 2026, contro lo sgombero dei centri sociali. La Digos di Torino ha richiesto 19 misure cautelari e ha eseguito 14 perquisizioni domiciliari.
Secondo gli inquirenti, il 31 gennaio 2026, oltre mille manifestanti avrebbero attaccato la polizia, con 103 agenti feriti e un mezzo incendiato. Il 12 ottobre 2026, un gruppo di manifestanti armati avrebbe aggredito gli agenti con pietre, barriere metalliche e bombe carta. Le indagini si sono avvalse di intercettazioni e video per ricostruire la dinamica degli eventi.
Infine, come riportato da Il Giornale, Stefano Millesimo dovrà affrontare un processo per i fatti del 27 settembre 2025, quando una manifestazione a sostegno della Palestina si trasformò in scontri con le forze dell’ordine.
Millesimo è accusato di istigazione a delinquere per il suo ruolo di speakeraggio e per aver incitato i manifestanti a sfondare i cordoni della polizia.
Fonti
- TorinoToday: “Trasporta gli scudi per gli scontri con la polizia”: le immagini che incastrano il capo di Askatasuna
- Corriere Torino: Processo Askatasuna, parlano gli storici attivisti del centro sociale: «Noi il nemico perfetto, la nostra non è una storia di violenza»
- Polizia: Torino: notifiche e perquisizioni per militanti di Askatasuna