Secondo quanto riportato da Tgcom24, Rachida, 63 anni, di origini marocchine, ha visto negata la cittadinanza italiana a causa della sua incapace di comunicare in italiano durante la cerimonia del giuramento. La donna, residente in Italia da 15 anni, non ha superato i requisiti linguistici richiesti dalla legge, non riuscendo a rispondere correttamente alle domande poste dal sindaco leghista Marco Schiesaro, che ha dovuto rifiutare la cittadinanza.
Nonostante tre tentativi, Rachida non è stata in grado di comprendere e rispondere a domande basilari come il nome del Presidente della Repubblica. Il figlio, Yassine El Ouardi, ha tradotto per lei, confermando che la madre non era a conoscenza del requisito linguistico. La donna ha espresso dispiacere per l'accaduto, dichiarando: "Ci sono rimasta male". Il sindaco Schiesaro ha sottolineato che si tratta di un obbligo di legge e non di una questione personale, aggiungendo che la conoscenza della lingua italiana è un requisito fondamentale per l'integrazione.
La pratica di Rachida sarà ora inviata alla Prefettura, dove dovrà ottenere un certificato di lingua italiana di livello B1. Il figlio ha accettato la decisione, riconoscendo che il sindaco ha ragione e che la madre deve imparare la lingua. La vicenda ha suscitato un dibattito sull'integrazione e sui requisiti linguistici per i residenti a lungo termine in Italia. Rachida, che ha recentemente subito interventi chirurgici agli occhi e all'udito, ha dichiarato di frequentare solo il mercato e i giardinetti, senza amiche in Italia. Anche Matteo Salvini ha sostenuto la decisione del sindaco, ribadendo che "non conoscere l'italiano significa niente cittadinanza".
Fonti
- Corriere del Veneto: Cittadinanza negata a Cadoneghe, il figlio della donna respinta perché non sapeva l'italiano: «Il sindaco ha ragione: deve imparare la lingua»
- Il Gazzettino: «Sono stata male». Parla la donna a cui il sindaco ha negato la cittadinanza. Il figlio dà ragione a Schiesaro, poi l'incontro in municipio
- RETE VENETA: CADONEGHE | CITTADINANZA RESPINTA DI NUOVO, RACHIDA TORNA IN COMUNE E IL FIGLIO DA’ RAGIONE AL S…