Ricorre oggi l’83° anniversario della morte di Norma Cossetto, una delle vittime più conosciute delle violenze e degli infoibamenti che colpirono la popolazione italiana dell’Istria, del Quarnero e della Dalmazia nelle fasi successive all’8 settembre 1943.

Simona Baldassarre, assessore alla Cultura, Pari Opportunità, Politiche giovanili e della Famiglia e Servizio civile della Regione Lazio, ha ricordato la figura della giovane istriana sottolineando il valore civile della memoria e il ruolo delle istituzioni nel conservarla.

«Oggi ricordiamo Norma Cossetto, una giovane studentessa di 23 anni con sogni, affetti e un futuro da costruire, vittima di una violenza atroce», ha dichiarato Baldassarre. «Onorare la sua memoria, oggi, contribuisce a quella pacificazione nazionale auspicata dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella».

«Restituire dignità alla storia di Norma e delle vittime delle foibe, troppo a lungo segnate da silenzi e rimozioni, è un dovere delle istituzioni», ha aggiunto l’assessore. «Significa soprattutto trasmettere questa memoria alle nuove generazioni, attraverso la conoscenza e il confronto».

Norma Cossetto nacque a Santa Domenica di Visinada, nell’entroterra istriano, il 17 maggio 1920. Studentessa iscritta alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Padova e prossima alla laurea con una tesi sull’Istria, venne arrestata nella notte tra il 26 e il 27 settembre 1943, nel contesto della prima fase delle violenze e degli infoibamenti che seguirono l’armistizio dell’8 settembre.

Dopo il fermo, la giovane fu trasferita in diversi luoghi di detenzione e sottoposta a sevizie e violenze sessuali. Nella notte tra il 4 e il 5 ottobre 1943 venne condotta nei pressi della foiba di Villa Surani, in Istria, e infoibata ancora viva. Aveva 23 anni. Il suo corpo fu recuperato nel dicembre dello stesso anno dai vigili del fuoco di Pola.

Nel dopoguerra la vicenda venne ricordata come uno degli episodi più noti delle violenze che colpirono la popolazione italiana dell’area istriana. Nel 2005 il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi conferì alla memoria di Norma Cossetto la Medaglia d’oro al merito civile, riconoscimento consegnato alla sorella Licia il 9 dicembre dello stesso anno, durante le celebrazioni del Giorno del Ricordo previste dalla legge 30 marzo 2004, n. 92.

La figura di Norma Cossetto continua a rappresentare uno dei simboli della memoria delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, fenomeni che interessarono decine di migliaia di italiani dell’Istria, del Quarnero e della Dalmazia negli anni successivi alla Seconda guerra mondiale.

Nel suo intervento, Baldassarre ha posto l’accento sul valore educativo della memoria e sulla necessità di trasmettere alle nuove generazioni la conoscenza di una pagina complessa e dolorosa della storia nazionale, rimasta per lungo tempo marginale nel dibattito pubblico.