La nuova ferrovia per l'aeroporto di Olbia supera un passaggio decisivo davanti ai giudici amministrativi. Il Consiglio di Stato, con una sentenza pubblicata il 18 ottobre 2026, ha respinto l'appello presentato dai proprietari dei terreni interessati dagli espropri, confermando la legittimità della progettazione e degli atti predisposti da RFI. La pronuncia conferma la linea già indicata dal TAR Sardegna, che lo scorso febbraio aveva respinto le contestazioni relative alla fattibilità dell'infrastruttura e alle modifiche viarie necessarie per il passaggio della ferrovia sulla provinciale Olbia-Loiri.

Al centro del contenzioso vi era il progetto di collegamento ferroviario tra la linea esistente e l'aeroporto "Costa Smeralda", con particolare riferimento al tratto in prossimità della provinciale. I ricorrenti avevano sostenuto l'esistenza di alternative progettuali meno impattanti, contestando inoltre la gestione delle procedure espropriative. I giudici hanno tuttavia respinto anche le censure sulle comunicazioni relative agli espropri e la richiesta di una verifica tecnica comparativa, ritenendo che non sussistessero elementi tali da compromettere l'impianto autorizzativo dell'opera. La pronuncia consolida così il percorso amministrativo di un'infrastruttura considerata strategica per il sistema dei trasporti della Sardegna e per l'accessibilità dello scalo olbiese.

Il tracciato previsto collega la stazione Olbia Terranova con l'aeroporto, dove è pianificata una stazione a due binari situata in prossimità del terminal passeggeri. Il progetto include inoltre una connessione verso sud, in direzione Chilivani-Macomer, con l'obiettivo di integrare la nuova tratta con la rete ferroviaria regionale.

Nonostante il superamento dell'ostacolo giudiziario, i tempi di realizzazione hanno subito un significativo slittamento. L'attivazione della linea, inizialmente prevista per il 2026, è stata posticipata al 2029. Il cambio dell'impresa impegnata nel cantiere e le necessità di adeguamento del progetto hanno comportato una revisione delle tempistiche, mentre resta da definire il quadro delle risorse necessarie per completare l'opera.

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