Il 25 settembre 2026, a New York, si è tenuto l’High-level meeting on pandemic prevention, preparedness and response (Incontro di Alto Livello sulla prevenzione, preparazione e risposta alle pandemie), nell’ambito della 81ª sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Il discorso di apertura è stato tenuto da Tedros Adhanom Ghebreyesus, Direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che ha lanciato un monito senza mezzi termini: "La prossima pandemia è una questione di quando, non di se". Come riporta Sky Tg24, Tedros ha ricordato una domanda che gli era stata posta nel 2017, durante una lezione presso la Columbia University: "Il mondo è preparato per la prossima pandemia?". "La mia risposta fu no", ha sottolineato, una riflessione che ha assunto un peso drammaticamente profetico negli anni successivi.

Tedros ha definito la pandemia di Covid-19 "la più grave crisi sanitaria globale dell’ultimo secolo", con un impatto devastante: oltre 20 milioni di morti in eccesso e più di 10 mila miliardi di dollari sottratti all’economia mondiale. "La pandemia ha messo in luce e aggravato le linee di frattura nella sicurezza sanitaria globale", ha affermato, sottolineando come il mondo si sia dimostrato impreparato. Tuttavia, ha evidenziato anche le lezioni apprese e i progressi compiuti dall’Oms per rafforzare la preparazione globale.

Tra le iniziative promosse dall’organizzazione, Tedros ha menzionato il Fondo pandemico con la Banca mondiale, lo strumento di Revisione universale della salute e della preparazione, il WHO Hub for Pandemic and Epidemic Intelligence a Berlino, e le iniziative per migliorare l’accesso equo ai vaccini, come l’ACT-Accelerator e il COVAX, oltre alla Rete provvisoria per le contromisure mediche, al Programma di trasferimento tecnologico per l’mRNA in Sudafrica, all’Iniziativa di formazione della forza lavoro per la bio-produzione in Corea del Sud, al BioHub dell’Oms in Svizzera e al Global Health Emergency Corps. Tedros ha sottolineato anche le modifiche al Regolamento sanitario internazionale adottate dagli Stati membri, entrate in vigore nel settembre 2025, e l’Accordo dell’Oms sulle pandemie adottato nel maggio 2025, definendolo "un traguardo storico" per il multilateralismo. Ha infine ribadito la necessità di completare il tassello fondamentale del PABS, il Pathogen Access and Benefit-Sharing.

Nel contesto della stessa settimana delle Nazioni Unite, Tedros ha anche richiamato l’attenzione su un’altra notizia di rilievo: il 27 settembre 2026, Ue e Usa non hanno sottoscritto una dichiarazione Onu per la solidarietà vaccinale; l’Italia è risultata tra gli astenuti, secondo quanto riportato da Ansa.

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