«Gli italiani sono costretti ad ascoltare incessantemente le monotone litanie sul 'sostegno a 360 gradi all'Ucraina'» ma «esiste la voce dell'altra Italia». Così l'ambasciatore russo in Italia Alexei Paramonov in un'intervista all'agenzia Tass che sarà pubblicata integralmente il 12 ottobre 2026, di cui la stessa agenzia ha anticipato alcuni stralci.

Secondo Paramonov, «attorno al tema della Russia e dei rapporti con la Russia si delinea una delle principali linee di frattura nel dibattito politico interno al Paese». «Gli italiani sono costretti ad ascoltare incessantemente le monotone litanie sul 'sostegno a 360 gradi all'Ucraina', ma esiste la voce dell'altra Italia», afferma il diplomatico russo, riferendosi a «politici dell'opposizione, attivisti, rappresentanti della società civile» che si oppongono al coinvolgimento dell'Italia nella guerra contro la Russia.

Paramonov ricorda anche Marco Polo, sottolineando come «aveva indicato all'Italia la possibilità di scoprire la propria dimensione eurasiatica». Secondo l'ambasciatore, oggi l'Italia dovrebbe «guardare con occhi nuovi all'eredità del grande veneziano» e puntare su una cooperazione paritaria con i nuovi centri mondiali di crescita nel vasto spazio eurasiatico.

Paramonov critica inoltre i media italiani, sostenendo che sono «profondamente intrisi di una russofobia radicatasi nei secoli», ma osserva che «anche i sondaggi più faziosi mostrano che oltre la metà degli italiani non crede più alle narrazioni imposte e non sostiene l'invio di armamenti all'Ucraina», e che «centinaia e migliaia di pubblicazioni a sostegno della Russia» continuano ad apparire sui social media.

Il conflitto tra Ucraina e Russia è in corso dal 24 febbraio 2022. Nelle ultime ore, un attacco russo su Zaporizhzhia ha provocato almeno venti morti, secondo le notizie più recenti. Contemporaneamente, Trump ha dichiarato di aver raggiunto un accordo con Putin relativo alle forniture di diesel russo.

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