Il 15 giugno 2026 si apre la finestra per presentare la domanda di Iscro, l’Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa, un sostegno economico destinato ai lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata dell’Inps. Si tratta di un bonus fino a 800 euro al mese per sei mesi, introdotto per aiutare chi ha subito un calo significativo del reddito senza dover chiudere la partita Iva.

Il bonus Iscro può arrivare fino a 800 euro al mese per sei mesi. L’importo è pari al 25% della media dei redditi da lavoro autonomo dichiarati nei due anni precedenti, con un minimo di 250 euro e un massimo di 800 euro mensili.

Le domande per il bonus 2026 possono essere presentate dal 15 giugno fino al 31 ottobre 2026, esclusivamente tramite il servizio online dell’Inps, accedendo con Spid, Cie o Cns.

Possono fare domanda i lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata dell’Inps che soddisfano i seguenti requisiti:

  • reddito di lavoro autonomo dell’anno precedente inferiore al 70% della media dei redditi da lavoro autonomo dei due anni precedenti;
  • reddito non superiore a 12.000 euro nell’anno precedente alla domanda;
  • regolarità con la contribuzione previdenziale obbligatoria;
  • partita Iva attiva da almeno tre anni alla data di presentazione della domanda.

Esistono poi requisiti cosiddetti “ostativi”: il richiedente non deve essere titolare di trattamento pensionistico diretto, non deve essere assicurato presso altre forme previdenziali obbligatorie e non deve essere beneficiario di Assegno di Inclusione per l’intero periodo di fruizione dell’indennità Iscro.

Chi riceve il bonus deve partecipare a percorsi di aggiornamento professionale, come previsto dal programma GOL, Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori.

L’Iscro può essere richiesto se non è stato mai chiesto nel 2024 e nel 2025, o se la domanda presentata in quegli anni è stata respinta o revocata. La domanda può essere presentata una sola volta nel triennio 2024-2026.

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