Matteo Salvini torna all’attacco di Greta Thunberg. Durante un’intervista a Dritto e Rovescio, il ministro ha commentato l’evento che la giovane attivista sta tenendo oggi all’ex base Nato di Bagnoli, a Napoli, con parole al vetriolo. Lo riporta Libero Quotidiano.

“Ho l’impressione che cresca sta ragazza ma non maturi, come quelle mele che crescono ma non maturano mai. Si diceva una volta, mi pare Berlusconi lo disse della Bindi: è più bella che brava”, ha dichiarato Salvini, riprendendo la frase che Silvio Berlusconi rivolse a Rosy Bindi.

Secondo Salvini, ciò che ha fatto particolarmente infuriare Thunberg è stata la gestione dell’immigrazione in Italia: “Parla di campi di concentramento, la signora signorina dovrebbe sciacquarsi la bocca quando viene in Italia. Ho bloccato il traffico di esseri umani, ho dimezzato i morti nel Mediterraneo. Vuole parlare di immigrazione? Ci sediamo e parliamo”.

L’affondo arriva mentre Thunberg è in Italia per una serie di iniziative pubbliche. Già nei giorni scorsi l’attivista aveva usato parole forti: “Tutti noi stiamo per diventare più rifugiati climatici che oligarchi miliardari, più senza casa che proprietari di case, più persone che hanno bisogno di aiuto che persone che possono permettersi di aiutare gli altri”. Thunberg aveva anche attaccato il governo italiano per la sua posizione sulla Palestina, sostenendo che “un governo che non prende posizione di fronte a un genocidio non è un governo neutrale”.

Fridays for Future in piazza in tutta Italia

Contemporaneamente, il movimento Fridays for Future ha organizzato uno sciopero per il clima in 25 città italiane, da Trapani a Trieste, passando per Roma e Bologna. A Roma, il corteo partito da Piramide si è diretto verso il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Gli attivisti denunciano l’inefficacia delle politiche climatiche e l’immobilismo del governo Meloni sulla transizione ecologica, soprattutto dopo l’estate 2026, la più calda di sempre, con oltre 35mila morti in eccesso.

“Abbiamo imparato che solo una massa critica e determinata può creare un cambiamento concreto, perché i politici hanno paura di perdere la faccia e soprattutto la poltrona”, ha dichiarato Emanuele, attivista di Roma, come riportato da la Repubblica. Il movimento sottolinea la necessità di fermare le ondate di cemento, creare corridoi ecologici e garantire una transizione giusta per tutti. Critiche anche alle misure di sicurezza e alle restrizioni sulle manifestazioni imposte dal governo.

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