Se si dovesse scegliere un ospedale per ogni regione, dove andrebbe a finire ogni italiano? A fare il punto è policymakermag.it, che ricostruisce la classifica delle migliori strutture sanitarie del Paese, regione per regione. In vetta si piazza l’ospedale di Padova, con un punteggio di 288, seguito a stretta distanza dal Policlinico Sant’Orsola Malpighi di Bologna con 282 punti e dall’azienda ospedaliero-universitaria di Careggi (Firenze) con 280. A chiudere la graduatoria sono invece alcuni ospedali del Sud e delle Isole: la Calabria si ferma a 189 punti, il Molise a 192 e la Sicilia a 196.

Al di là della classifica generale, i dati mostrano un Servizio sanitario nazionale complessivamente in crescita, anche se restano marcate differenze territoriali. Il divario tra Nord e Sud continua infatti a pesare sull’accesso e sulla qualità delle cure, pur in un contesto di miglioramento diffuso. La prevenzione e l’assistenza territoriale registrano i progressi più significativi, mentre l’area ospedaliera mostra una lieve flessione, pur mantenendosi su livelli superiori alla soglia di garanzia. Cala inoltre il numero delle amministrazioni con almeno un’insufficienza: da otto a tre. Solo Calabria, Sicilia e Provincia autonoma di Bolzano restano sotto la soglia minima in almeno una delle tre macroaree dei LEA.

L’analisi si basa sulla verifica del Nuovo Sistema di Garanzia (NSG) del Ministero della Salute relativa al 2024, che monitora con 88 indicatori complessivi, di cui 22 Core, l’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza nelle grandi macroaree: prevenzione, assistenza distrettuale e assistenza ospedaliera. Tra gli indicatori utilizzati figurano la copertura vaccinale, gli screening oncologici, l’appropriatezza prescrittiva, i tempi di intervento dei mezzi di soccorso, la percentuale di parti cesarei, il trattamento della frattura del femore negli anziani e la capacità di assistenza territoriale per i pazienti cronici, oltre a un nuovo indicatore che misura la rinuncia alle prestazioni sanitarie per motivi economici o organizzativi.

Con la sanità pubblica sempre più al centro del dibattito politico, resta da capire se i dati riaccenderanno il confronto politico tra Governo e Regioni. Per ora, il quadro mostra un sistema sanitario nazionale in ripresa, ma ancora segnato da differenze profonde tra le diverse aree del Paese.

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